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  radoani [ Una studiosa di religioni parla delle sue esperienze ]
         

Piove sui giusti e sugli ingiusti

ma di più sui giusti

perché gli ingiusti hanno l'ombrello dei giusti

Ogni mattino, quando si alza il sole

inizia un giorno

che non ha mai visto nessuno. David M. Turoldo


27 aprile 2016

Archiviazione di cinque denunce

So che da molto tempo non aggiorno il blog, ma le vicende che perlopiù riguardano questo resoconto si succedono a ritmo continuo e incalzante e io faccio spesso fatica a star dietro a tutte. Da quasi 11 anni le denunce della signora Tinelli nei miei confronti non si fermano, e al momento attuale ce ne sono in corso almeno tre o quattro, ma nel frattempo chissà quante altre ne avrà esposte e che sono state o verranno archiviate, delle quali io naturalmente non posso sapere. A questo proposito, nei giorni scorsi ho ricevuto inaspettatamente la sentenza di archiviazione di cinque (o sette?) denunce della Tinelli nei miei confronti. Un’archiviazione interessante e ben fatta perché il magistrato inquirente ha preso davvero in esame la questione e ha decretato la liceità di questo blog e di quanto in esso riportato sulla annosa vicenda. (Attenzione: i nomi di altri tre imputati con me sono stati debitamente cancellati per questioni di privacy). Lascio, come sempre, ai lettori farsi una personale opinione. Vedi link http://radoani.altervista.org/archiviazione-di-cinque-denunce/




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10 agosto 2013

Nuova sentenza

Tornata oggi dalle vacanze ho aperto la posta elettronica e ho avuto l'immenso piacere di ricevere l'ultima sentenza dell'annosa diatriba della signora Tinelli contro di me.

La causa riguardava i beni e la titolarità delle mostre sulle magia commerciale che io ho fatto in varie parti d'Italia con i MIEI beni. Diversi file sono stati pubblicati sul sito cesap su questa storia attribuendo falsamente a me tanti reati e scorrettezze mai commesse. Questo è stato anche l'innesco della persecuzione giudiziaria che tuttora procede da parte della signora Tinelli nei miei confronti, portando sempre avanti le mie tante scorrettezze e presunti reati riguardo la mostra che furono messi anche sui verbali tendenziosi dell'associazione Cesap.

Questa sentenza è molto interessante non solo perché il Tribunale mi da ragione affermando che non sono state prodotte prove che i beni delle mostre appartenessero al Cesap e trova sostanzialmente pretestuose le istanze della Tinelli, quanto perché condanna al risarcimento in solido l'associazione Cesap per le spese processuali. Ciò significa che tutti i soci Cesap direttamente o indirettamente sono obbligati a pagarmi le spese processuali. Spero che questo comincia a far aprire gli occhi ai membri su come vengono poi investiti i soldi dell'associazione.

Inoltre sono molto contenta di pubblicare questa sentenza perché, come si può leggere nelle motivazione della sentenza, la signora Tinelli aveva espressamente richiesto al Tribunale che la sentenza fosse pubblicata e io l'accontento. Non so se farà uguale il Cesap!

 

 


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29 maggio 2013

Lo stalking giudiziario

        

Riportiamo l'articolo di Paola Fuggetta, componente del direttivo Prov.le Siulp-Torino, pubblicato sull'ultimo numero di "Orizzonte Sicurezza":

Con il D.L. nr. 11 del 23 febbraio 2009, convertito nella L. 38/2009 è stato introdotto nel nostro ordinamento giuridico l’articolo 612 bis del Codice Penale che disciplina il reato di “atti persecutori”: “ Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.

La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o persona travisata.

Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.

Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all’articolo 612- bis del codice penale, introdotto dall’articolo7, la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al Questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta è trasmessa senza ritardo al questore. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l’istanza , ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Copia del processo verbale è rilasciata al richiedente l’ammonimento e al soggetto ammonito. Il Questore valuta l’eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni.

La pena per il delitto di cui all’articolo 612 – bis del codice penale è aumentata se il fatto e commesso da soggetto già ammonito ai sensi del presente articolo. Si procede d’ufficio per il delitto previsto dall’articolo 612-bis del codice penale quanto il fatto è commesso da soggetto ammonito ai sensi del presente articolo. Qualche volta capita che lo stalker si descriva falsamente come vittima e presenti denunce contro la vera parte offesa accusandola dei più svariati reati con l’intento di arrecargli un danno psicologico, un danno di immagine e stante la denuncia anche un danno giudiziario. All’uopo i giuristi hanno coniato il nuovo termine “stalking giudiziario” . E’ lo stalking nello stalking, che crea nella vera vittima una profonda umiliazione, la paura di non essere creduti, la sensazione di aver perso il controllo della propria vita.

Lo stalker, che trae godimento nel vedere la vittima impaurita, pone in essere la condotta della molestia e/o minaccia in modo vile, facendo uso della stessa normativa che colpisce proprio quel tipo di comportamento. La valutazione del fondamento nel caso dell’ammonimento e le indagini di polizia giudiziaria per le denunce/querele per lo stalking vengono svolte con molta cura esaminando tutti gli aspetti, compresa la possibilità che si tratti di “stalking giudiziario”. La calunnia può essere una manifestazione estrema della persecuzione. I persecutori hanno un disturbo della personalità, qualcuno è affetto da vere e proprie patologie psichiatriche. La legge prevede il sostegno per le vittime attraverso i centri antiviolenza mentre nulla è stato pensato per la cura dei persecutori.

In Italia il provvedimento dell’Ammonimento si è dimostrato efficace in quanto la maggior parte dei persecutori ha cessato l’attività molesta e/o minacciosa, si è arresa di fronte all’intervento delle istituzioni; non dimentichiamoci che questi stalkers, eccezioni a parte, sono capaci di comprendere ed uniformasi al contenuto della diffida o al dispositivo del giudice. Non bisogna avere timore di denunciare o richiedere l’ammonimento perché è l’unico modo per far cessare gli atti persecutori.

Il legislatore ha introdotto gli articoli 282 ter e 282 quater del codice di procedura penale al riguardo delle misure di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ai prossimi congiunti e persone legate affettivamente, al divieto di qualsiasi forma di comunicazione, e alla segnalazione all’autorità di p.s. ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni.

 

tratto da http://www.torinosiulp.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1676&Itemid=92




19 maggio 2013

Nuova denuncia

La signora Tinelli ha presentato denuncia nei miei confronti e nei confronti di altre colleghe e persone che neanche conosco anche in questo anno 2013.

L'ultima denuncia della quale abbiamo avuto contezza era del 2011, come potete leggere in altro post di questo blog (Lo stalking continua...).

Questa denuncia del 2013, se i dati riportati non sono errati, è stata presentata a Lecce nei primi giorni del 2013 e assegnata allo stesso magistrato della denuncia del 2011. Il magistrato però ne ha chiesto l'archiviazione immediatamente (il 23 gennaio) ma....attenzione, attenzione....la Tinelli si è opposta alla stessa 5 giorni prima della richiesta di archiviazione (il 18 gennaio), questione che decreterebbe l'inammisibilità dell'opposizione.

Ad ogni modo è un atto dovuto ora convocare Camera di Consiglio per decidere se archiviare o no. Ma nessuno si chiede dove prende i soldi la Tinelli / Cesap per presentare così continue denunce inconsistenti? Chi la finanza? Quale avvocato lavorerebbe continuamente per la gloria...della Tinelli, se non fosse pagato adeguatamente?

Come sempre, per trasparenza assoluta e per far sì che le persone possano farsi un'idea seria su cosa sta succedendo e sui sistemi usati dalla signora Tinelli per cercare di mettere fuori uso le sue presunte concorrenti, posto qui sotto il Decreto di convocazione di Camera di Consiglio, che mi è giunto pochi giorni fa.

Alla prossima.

 

 


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2 marzo 2013

Ulteriore archiviazione

Solo ieri ho avuto in mano un'ulteriore vecchia archiviazione delle tante denunce che l'eroica signora Lorita Tinelli ha tentato contro di me.

Questa denuncia riguardava nientepopodimenoche il mio presunto abuso della professione di psicologa (il cavallo di battaglia della signora Tinelli) ai danni di soci del CeSAP.

Nessun socio del CeSAP ha mai appartenuto alla mia associazione e nessuna persona citata dalla signora Tinelli ha mai fatto parte del CeSAP.

In ogni caso è stato molto utile ricevere anche questo fascicolo perché, come sempre, la signora Tinelli fa affermazioni totalmente contrarie a quanto da lei dichiarato e scritto in altre denunce.

Interessante come i fatti possono essere cambiati per proprio tornaconto. Peccato che non si sia neanche resa conto che prima o poi tutte le sue denunce sarebbero state messe insieme, confrontate, e portate in Tribunale.

In ogni caso riporto qui sotto la sentenza di archiviazione che afferma chiaramente: "le indagini svolte hanno consentito di accertare che i fatti non sussistono". Vuol dire che sono state fatte indagini specifiche e che queste hanno ACCERTATO che i fatti descritti dalla signora Tinelli, nota esperta e grande professionista, NON SUSSISTONO, non sono mai avvenuti, non sono fondati, non esistono.

 


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28 febbraio 2013

Lo stalking continua...

     

Speravo di non dover tornare sempre sullo stesso argomento ma purtroppo il problema che da anni mi porto sulle spalle si ripresenta puntuale.

Il titolo evidentemente provocatorio denuncia un'effettiva situazione di persecuzione che nulla ha a che vedere con la legittima difesa e neanche con il legittimo attacco.

Proprio oggi ho ricevuto l'ennesima denuncia della signora Lorita Tinelli, anche se questa volta sono addirittura accomunata ad altre persone e quindi non sono neanche l'unica indagata.

Bando alle chiacchiere vane e tanto più ai piagnistei e al vittimismo dei quali ben avvezza è altra persona, posto qui l'atto di citazione ricevuto oggi.

Naturalmente io parlo solo per me e per questo motivo ho cancellato i nomi degli altri indagati.

 

 

A parte il fatto che l'accusa è davvero fantasiosa, quello che balza agli occhi è che io sia additata, certamente dalla Tinelli (e da chi altri se no?) addirittura come RECIDIVA.

Essere recidivi vuol dire che negli ultimi due anni si è stati condannati per lo stesso reato.

Ora, io non sono MAI stata condannata nè per questo nè per altri reati, nè negli ultimi due anni nè in tutti gli anni della mia vita e ricordo ai lettori che tutte le denunce fatte contro di me dalla signora Tinelli sono state archiviate per "infondatezza della notizia di reato": quindi finora tutti i magistrati, in tutte le Procure dove la signora ha fatto pervenire denunce contro di me si son trovati a dover ammettere che le notizie di reato fornite dalla Tinelli erano false, erano infondate, senza fondamento, inventate.

Bel colpo direi per una seria professionista quale la signora si pregia di essere. Senza poi aggiungere quello che è risultato dal processo Arkeon nel quale ha tentato di coinvolgere anche la sottoscritta (e vi tenta ancora con questa ultima denuncia).

Per chi avesse ancora qualche piccolo dubbio su quanto affermo (e FIRMO) posto qui i miei estratti dal casellario giudiziario. Io credo che sia grave indurre perfino un magistrato in un errore così grossolano.

Certo è che al magistrato ci sarebbero voluti effettivi tre minuti di "serrate indagini" per verificare la mia posizione: bastava collegarsi e verificare la mia condanna per il reato ascrittomi. Invece, probabilmente su continua lamentela della signora (o meglio del suo avvocato al quale ha fatto credere la solita pappardella in cui lei è vittima di tutto e di tutti - chissà perché la Tinelli cambia continuamente avvocati) il magistrato, per scrollarsi di dosso la noia dell'"assedio" ha preferito scrivere quello che gli è stato detto senza nemmeno verificare. E così mi ritrovo con l'ennesima denuncia che si rivelerà spero infondata come tutte le altre, e perdi più accusata di una recidività che non ho mai avuto.

Questo la dice lunga soprattutto sull'altissima professionalità della mia accusatrice.

Quand'è che la finiamo signora Tinelli di rompere le scatole? Quand'è che comincerà a lavorare seriamente lasciando vivere gli altri? Dieci denunce ancora non bastano a placarla e a suggerirle di dedicarsi ad altro nella vita?

Di buono c'è che questa denuncia mi riapre i termini per presentare finalmente il conto alla signora con una controdenuncia bella corposa: finora non l'ho fatto ma adesso credo proprio sia giunto il momento.

 

 


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7 dicembre 2011

11esimo comandamento: non strumentalizzare gli altri

Molto ho scritto su questo blog riguardo le mia vicende con la signora Lorita Tinelli e indirettamente con Arkeon sulla cui vicenda sono stata tirata dentro prima dalla signora Tinelli e poi dal signor Moccia.

A questo punto mi preme sottolineare alcuni aspetti sui quali non desidero transigere o lasciar passare inosservati.

Oggi, sfogliando Internet nelle pagine che mi riguardavano, ho visto che il signor Vito Carlo Moccia, leader di Arkeon, ha aperto un sito a propria difesa. Su questo nulla da ridire perché è un suo sacrosanto diritto, dato oltretutto da un Paese che ancora si dice democratico.

Ho letto con interesse tutte le pagine di questo sito “Verità su Arkeon” ma forte è stato il mio disappunto quando ho trovato in esso un filmato che mi riguarda, nella pagina “le sette antisette”.

http://veritasuarkeon.org/category/video/la-setta-degli-anti-sette

Perché disappunto quando appare come un intervista a me e ad altre studiose di sette rilasciata consapevolmente? Perché la questione non è andata proprio nel modo che sembra.

Nel luglio del 2010 improvvisamente un giornalista, tal Luca Poma che si pregia di essere un serio professionista, mi chiamò per chiedermi di rilasciare un’intervista che parlasse perlopiù delle mie avventure nel mondo delle sette e dei cosiddetti “antisette”. Infatti l’intervista fu abbastanza lunga e diversificata negli argomenti. Mi disse che l’intervista sarebbe stata inserita in una trasmissione televisiva che sarebbe andata in onda probabilmente in autunno, che voleva dare voce a una sorta di dibattito sulle sette e sui metodi usati per combatterle e che aveva già intervistato sullo stesso tema la dott.sa Raffaella Di Marzio, e la dott.sa Simonetta Po. Poiché non avevo nulla da eccepire a tale proposta mi resi disponibile all’intervista e la rilasciai.

Oltretutto in quei giorni stava morendo mio padre e io non ebbi tempo e voglia di soffermarmi a indagare come sarebbe stato usato il filmato. Poi non ne seppi più nulla e non me ne interessai più, visto anche che il signor Poma mi disse che mi avrebbe avvisata nel momento in cui quel filmato fosse uscito.

Nel frattempo venni indicata come teste della difesa nel processo ad Arkeon e con ciò venni indicata dai sostenitori del Cesap come a favore del gruppo (cosa che non sono: né a favore né contro, visto che non me ne sono mai occupata direttamente): in un processo chiunque può essere chiamato come teste, e se si viene chiamati non si può rifiutarsi di andare se non per gravi motivi documentati, ma questo non implica che si sia dalla parte di chi chiama il testimone.

Dell’intervista non me ne interessai più anche perché non devo smentire una sola virgola di quanto da me affermato, che è riscontrabile anche dai documenti che ho pubblicato proprio su questo blog e sul sito www.asaap.org.

Questo fino a oggi, quando ho trovato per caso il filmato sul sito del signor Moccia, sotto l’equivoca dicitura di “sette degli antisette”.

Ora, non mi sta bene apparire pro Arkeon, peggio ancora non ci sto ad apparire come pro sette e contro tout en court alle associazioni di aiuto, perché io mi sento comunque parte di queste ultime, anche se ne denuncio i soprusi o gli atti molto discutibili che a volte qualcuna di esse mette in pratica.

Sono sempre stata disponibile al dialogo e al confronto coi cosiddetti “capisetta”, senza frapporre troppi pregiudizi, perché ritengo anche queste persone degne di essere difese e ascoltate, ma non mi sono mai posta a loro favore e anzi continuo a combattere certi gruppi o personaggi che mettono in atto azioni coercitive verso i propri affiliati o semplicemente truffano per lucro.

E faccio questo da quasi 26 anni, praticamente tutti i giorni dell’anno: basta fare una brevissima ricerca in Internet per trovare che alcuni personaggi molto discutibili mi hanno dichiarato una guerra senza frontiere. Quindi ciò significa che qualcuno ha avuto i piedi pestati da me e me l’ha giurata, ma questo fa parte del mio impegno per la verità e soprattutto a difesa delle vittime.

Mi sono sentita strumentalizzata dal signor Luca Poma in primis e da chi eventualmente può aver fatto da regista a questa operazione o l’abbia debitamente sovvenzionata.

Su Arkeon si pronuncerà il Tribunale e auguro che sia stabilita almeno un’adeguata quota di verità e non di sensazionalismo o sentimentalismo, ma non prenderò in nessun caso le sue difese perché non ho mai avuto modo di studiare il gruppo e mai qualche sua presunta “vittima” si è rivolta a me.

Da sempre mi batto perché le persone, vittime o capi setta che siano, non vengano MAI strumentalizzate da nessuno e per questo infatti non accetto di portare le presunte vittime in televisione, men che meno usarle per attaccare terzi.

Infine non posso accettare il termine “setta degli antisette” della quale l’intervista sembra farmi parlare, innanzi tutto perché il mondo del cosiddetto antisettarismo è terribilmente frammentato in Italia e narcisistico per cui non può di per sé fare “setta” (cioè, nel gergo più comune, gruppo compatto e chiuso con un leader assoluto); sia perché, come dicevo all’inizio coloro che combattono le sette, ovvero le aggregazioni che assumono connotati pericolosi o peggio penalmente perseguibili, ci sono e francamente mi vanto di farne parte.

Se la mia intervista parlava in alcuni momenti della mia esperienza con alcuni sedicenti “antisette” era per usare un termine abbordabile da tutti, ma descriveva una ben precisa realtà di un’associazione specifica, che non è stata da me taciuta. Che questa intervista la si sia fatta risultare poi come una denuncia delle “sette antisette” non mi va bene, né tanto meno che essa sia stata usata per sostenere le tesi di un gruppo specifico che, a torto o a ragione, è stato chiamato a rispondere del proprio operato in Tribunale.


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7 dicembre 2011

Diritto di replica del signor Luca Poma

Il signor Luca Poma mi chiede di pubblicare questa sua replica al mio post precedente:

11 comandamento: non strumentalizzare gli altri

Una precisazione per i lettori del blog: ho raccolto come giornalista freelance un'intervista a Silvana Radoani 1 anno e mezzo prima che ilsig. Moccia attivasse il suo sito, ai fini di un'indaginegiornalistica (sto scrivendo un libro su Arkeon e su altre esperienze"cult-anticult", con lo scopo di sollecitare il dibattito anche (non solo) in televisione. Solo una persona in palese malafede può porre in relazione le due cose, per giunta urlando al complotto eteroindotto finanziato da chissachi. L'ufficio stampa di Vito Carlo Moccia, ex leader della disciolta associazione Arkeon, mi ha chiesto 1 anno e mezzo dopo se quei materiali, dei quali aveva avuto notizia, potevano essere da loro utilizzati. I materiali sono in mia esclusiva disponibilità, dal momento che le interviste sono state rilasciate conscientemente e non riguardano in alcun modo la sfera privata degli intervistati. Li avrei resi disponibili (pressochè tutto quello che faccio è copyleft) anche se me li avesse chiesti paradossalmente la dott. sa Lorita Tinelli (accesa critica anti-Arkeon). Peraltro li ho resi disponibili gratuitamente, senza neanche lucrarci sopra. Inoltre sul sito www.veritasuarkeon.org compare nella sezione in questione questo chiaro dislcaimer: "NOTA: nessuna delle dichiarazioni video o cartacee pubblicate in questa sezione del sito è da intendere direttamente o indirettamente come un dichiarato sostegno alla disciolta associazione Arkeon e/o a suoi membri nè a nessun altro nuovo movimento religioso. Il parere di questi esperti è ripreso e pubblicato al solo scopo di garantire la possibilità ai cittadini di maturare un’opinione libera, indipendente, senza pregiudizio e il più possibile completa sulle attività del cosiddetti gruppi “anti-sette”. Penso quindi che alla luce di tutto ciò questo post della autrice di questo blog, che in carenza di informazioni precise non trova di meglio che mettere in discussione la mia serietà professionale (accusa che lede la mia reputazione e della quale si dovrebbe rendere conto in altra sede, ma lasciamo perdere...) si commenti da solo.

Luca Poma


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31 dicembre 2010

Panunzio, Scilipoti, CeSAP, European Consumers e la Your Trainers Group

Questo blog ha raccontato e continuerà a raccontare vicende al limite della pazzia successe a me, studiosa di gruppi religiosi da ben 24 anni, non ad opera di sette come sarebbe facile supporre ma di personaggi che si professano "antisette" di professione e a difesa dei cittadini.
Se ci sono caduta io, in buona fede, nella trappola creata da alcuni, potete pensare quanto sia facile cadere nelle stesse reti per chi non conosce questo mondo degli anti-cult e si trova in un periodo di alta vulnerabilità nel suo legittimo desiderio di avere giustizia o di aiutare qualche famigliare o conoscente.
Per questo motivo sto scrivendo questi articoletti che aiutino le persone a districarsi in questa selva oscura di memoria dantesca

"... nel mezzo del cammin di questa vita,
mi ritrovai in una selva oscura che la dritta via era smarrita...".

Dopo aver scritto riguardo le attività parallele del CeSAP
http://radoani.ilcannocchiale.it/2009/09/22/persecuzione_4.html (e molti altri file)
dell'Associazione che vi propone le ronde punitive,
http://www.asaap.org/documenti/atttru.pdf
di chi si palesa come giornalista o studioso e non si accorge delle fesserie che scrive,
http://radoani.ilcannocchiale.it/2010/01/23/risposta_2_al_signor_gianni_le.html
di chi propone improbabili e sconclusionati Rapporti
http://www.asaap.org/ideologie/satanismo/satanismo2009.pdf
di chi dimostra di non saper valutare preventivamente le alleanze e difatto crea connubi anche con chi dice di combattere
http://radoani.ilcannocchiale.it/2010/10/21/un_po_di_qui_e_un_po_di_la_mal.html
http://radoani.ilcannocchiale.it/2010/12/30/a_braccetto_tra_european_consu.html
di chi attacca frontale i gruppi solo per farsi un nome, senza dimostrare di comprendere le possibili conseguenze dei propri atti (gli stessi di chi per esempio porta le persone in televisione a riprova del proprio operato e poi si lamenta se questi vengono attaccati a loro volta), eccetera, continuo ora a proporre alla vostra attenzione di lettori e di fruitori di Internet altre strane vicende che si stanno intrecciando negli ultimi periodi; ricordate: i nomi che ritornano sono sempre gli stessi.

Uno dei problemi principali, anche da me denunciati più e più volte, è che non si capisce bene chi ci sia dietro a gruppi antisette, associazioni, centri e quant'altro: C'è un vero team di lavoro? Professionisti accreditati nel mondo scientifico? O c'è una sola persona con attività non sempre limpidissime? O c'è addirittura una setta, un gruppo che desidera solo mettere le mani sulle vostre notizie, le vostre vicissitudini, le vostre denunce?

Propongo allora altri due casi che hanno dell'incredibile, successi negli ultimi mesi.
Il primo riguarda il Gruppo Your Trainers, un'azienda di formazione in piena espansione che si sta trovando ora all'interno di un ciclone, come già è avvenuto per Arkeon di Vito Carlo Moccia.

Per chiarire la mia posizione nuovamente: non entro nel merito della discussione su Arkeon o sulla Your Trainers Group che riguarderebbe l'essere o non essere una setta anche se, secondo i parametri scientifici che definiscono eventualmente una setta non appaiono tutti i requisiti esibiti da questi due gruppi, e non ho elementi per approfondire il caso.
Desiderò però sottolineare strani comportamenti di taluni "antisette".

Alcuni mesi fa, improvvisamente e per la prima volta inizia una campagna contro l'azienda Your Trainers sul sito del CeSAP che pubblica diverse testimonianze di genitori che avrebbero "perso" figli nell'organizzazione.
http://www.cesap.net/forum/viewforum.php?f=52&sid=87caeb59790601704a4da7cb978f2eea

Poco dopo, sempre sul sito del CeSAP, compare anche l'Interrogazione Parlamentare fatta contro Your Trainers e presentata dall'On. Scilipoti
http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=317&Itemid=60
su istanza di Telefono Antiplagio e European Consumers.

Ancora, nello stesso periodo fa capolino un nuovo gruppo antisette (dietro al quale non si sa chi ci sia) dal nome "Antiplagio Volontario" che pubblica una propria pagina su Facebook con all'interno un manifesto affisso nelle strade in cui vi sono sedi di Your Trainers, che avviserebbe i cittadini dai pericoli della frequentazione di tale azienda, portando come "prova scientifica" un'intervista alla nostra ormai conosciuta dott.sa Tinelli, del CeSAP.
Difatto questa pagina facebook di Antiplagio Volontario indica come riferimenti solo tre siti Internet: CeSAP, Aris-Toscana e abusipsicologici-manipolazione mentale.com .

Qui cominciano le stranezze: il sito
http://abusipsicologici-manipolazionementale.com/ non è più on line. Questo però, insieme al sito del CeSAP che rimane attivo, era l'unico spazio Internet dove decine di nickname (e dietro un nickname ci può essere di tutto) definivano Your Trainers una pericolosissima psicosetta (termine coniato quasi appositamente dalla dott.sa Tinelli per definire Arkeon, ma che difatto viene usato a totale sproposito ora da chiunque) e riportavano testimonianze di genitori di ex appartenenti all'azienda che denunciavano abusi e soprusi di ogni genere, naturalmente con il velato intento di trovare altre persone che magari avrebbero potuto "denuncire" la Your Trainers unendosi a questi paladini della giustizia.
Come è logico aspettarsi, a questo punto l'azienda in questione tenta una legittima difesa del proprio operato e pubblica un blog dal quale veniamo a sapere alcune notizie molto interessanti
http://yourtrainersgroup.blogspot.com/

Nella pagina principale potete leggere che il fondatore di Your Trainers, il signor Luca Lorenzoni è stato invitato a parlare al Convegno "Occultismo e magia tra cultura e plagio. La tutela del consumatore nell'industria del magico" organizzato nientepopodimenoche dall'European Consumers e Telefono Antiplagio, a Roma in Dicembre (quindi DOPO la summenzionata Interrogazione Parlamentare).

Il fondatore di quella che fino a qualche giorno prima dal mondo anticult italiano era stata definita "pericolosissima psicosetta" viene perciò invitato al convegno in "qualità di esperto di crescita personale, definita dal dott. Marinelli una valida alternativa in caso di voglia di miglioramento"
http://yourtrainersgroup.blogspot.com/2010/12/your-trainers-intervento-di-luca.html

http://yourtrainersgroup.blogspot.com/2010/12/your-trainers-contro-il-plagio-mentale.html
(Nella pagina principale del blog potete ascoltare una parte dell'intervanto di Luca Lorenzoni fondatore di Your trainers mentre si sofferma a lodare Giovanni Panunzio e ne decanta le virtù).

Ma ci si rende conto del voltafaccia? E ci si rende conto che qualcuno improvvisamente attacca un gruppo SOLO per scopi personali e per far vedere quanto si impegna a difesa del cittadino, senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni, aprendo magari siti internet ad hoc per diffamare e incitare gli italiani contro un movimento che poi, quando non si riesce nell'intento (ma intanto molti hanno pagato caramente questo attacco inconsulto) ci si allea proprio con chi si diceva di combattere? E questi sono gli studiosi italiani? E' questo il mondo dei sedicenti anticult? Quelli che ogni giorno che passa dimostrano sempre più di non saper valutare nulla e di bersi acriticamente tutto ciò che viene loro fatto credere?

Beninteso, torno a ripetere per l'ennesima volta che non sto prendendo posizione a favore o sfavore dei gruppi sopraccitati, Arkeon e Your Trainers, ma solo sto tentando di descrivervi una situazione di pericolo che sta venendo proprio da qualche cosiddetto antisette.


Se tutto quello che ho scritto, e che invito a verificare di persona, non vi basta, aggiungo un altra notizia perlomeno inquietante.

Nei giorni precedenti al convegno ICSA di Roma, nel settembre scorso 2010, apparve improvvisamente un sito Internet
www.anti-sette.org che attaccava alcuni personaggi del mondo anticult italiano (fra i quali me stessa).
Il sito ora risulta hackerato (
http://www.anti-sette.org/ ) ma resta qualcosa in cache visibile all'indirizzo http://tinyurl.com/34dsyo6*

Effettuando una brevissima ricerca abbiamo appreso che colui che ha registrato il dominio (
http://who.is/whois/anti-sette.org/ ) è un tale

James Scott - Via. Transistmica frente a Plaza AIgora
City: Panama
State: Panama
Zip: 6-7236
Country: PA
Phone: +507.3800300

Fin qui nulla di strano: un nome falso che nessuno saprà mai identificare davvero.
Ma ora passiamo a un altro sito che invece si pone contro le sette (lo stesso, guardacaso, del precedentemente citato "Antiplagio Volontario" contro la Your Trainers)
http://abusipsicologici-manipolazionementale.com/ .
Anche questo non è più visibile ma egualmente ne rimane traccia in cache, che ci permette una straordinaria scoperta:
*http://tinyurl.com/3xug7xn

Chi è il registrant di abusipsicologici?
http://who.is/whois/abusipsicologici-manipolazionementale.com/
risulta essere il medesimo del sito contro gli antisette:

James Scott Via. Transistmica frente a Plaza AIgora
owner-city: Panama
owner-state: Panama
owner-zip: 6-7236
owner-country: PA
owner-phone: +507.3800300

Tutto questo allora non appare più come uno scherzetto di cattivo gusto ma rende imperante l'interrogativo: chi c'è dietro a questi siti? Perchè lo stesso registrant apre un sito antisette e uno anti-antisette?
Di nuovo: ATTENZIONE!!!
Questi sono giochi di potere che possono costare davvero molto cari a qualche sprovveduto che si rivolge a questi siti per chiedere aiuto o "denunciare" qualche sopruso.

Infine chiedetevi come mai molti di questi "studiosi di sette" non denunciano mai (e meno che mai scoprono) questi strani connubi e giochetti malsani.




30 dicembre 2010

European Consumers, Scilipoti, Antiplagio e Scientology

Dopo il mio articoletto sullo strano connubio tra l'onorevole Scilipoti, il Forum Antisette e il Movimento Transolistico 
http://radoani.ilcannocchiale.it/2010/10/21/un_po_di_qui_e_un_po_di_la_mal.html
vi sono alcuni aggiornamenti che è bene riportare per fare informazione corretta e permettere alle persone di farsi un'idea sui centri da consultare.

Innanzi tutto abbiamo appreso che alcune associazioni hanno preso le distanze da Scilipoti e dalle sue iniziative
http://sosantiplagio.droitfondamental.eu/wordpress/?p=142;
viene da chiedersi però come non si siano accorti PRIMA di ciò che stavano facendo, a chi stavano dando fiducia e delega.

Da questo dietrofront mancano all'appello alcune associazioni (o personaggi) che hanno evidentemente continuato ad andare a braccetto con Scilipoti & C. pur, come dico sempre io, di ritagliarsi un posto al sole.
Questi sono: Telefono Antiplagio di Giovanni Panunzio, European Consumers, Antiplagio Volontario (non abbiamo ancora capito chi siano), Comitato Romano Vittime delle Sette (neanche questi si sa se esistano davvero, chi siano e cosa facciano).

Tutto normale e banale fin quando non abbiamo appreso che non solo Antiplagio di Panunzio e European Consumers sono quasi la stessa cosa (hanno infatti uno stesso ufficio stampa!)
http://www.cappittomihai.com/comunicato-antiplagio-european-consumers/
ma soprattutto che la European Consumers è fra i sostenitori della Campagna della Chiesa di Scientology "Perché non Accada"
http://www.perchenonaccada.org/
(tra l'altro insieme ad un'altra associazione che ha stretti legami con il CeSAP e altri del Forum Antisette: La Caramella Buona.

Ora: dire di lottare contro le sette, accanirsi platealmente contro qualche gruppo specifico e non accorgersi dei partner sostenuti o con i quali si collabora, è davvero assurdo, non credete?
Ma che "studioso di sette", "antisette", "scienziato" è uno che non si accorge PRIMA di aver a che fare proprio con i movimenti che dice di combattere?
M scherziamo?
E in che mani vanno a finire le segnalazioni dei propri vissuti, o dei propri cari, fornite ad associazioni o personaggi come questi?

Scientology in primis (ma non è stata la sola) ha creato spesso siti o gruppi di facciata per carpire notizie da coloro che volevano magari fare guerra alle sette: sono spesso stati smascherati da studiosi del settore e non da chi si è limitato poi a riportare la notizia della "scoperta" fatta da altri.
Ma attenzione... molta attenzione a raccontare le vostre storie, a lasciare vostri dati perché ogni informazione potrebbe essere usata contro di voi, finanche (Dio non voglia) essere venduta alle sette stesse.
Se associazioni o personaggi, o sedicenti studiosi di sette non vi offrono tutte le garanzie di serietà e di saper smascherare in anticipo strane connessioni con gruppi controversi, stateci alla larga; non fidatevi di un solo sito Internet, o di "averlo visto in TV": fate ricerche in rete e leggete i pro e i contro di tali personaggi, incrociate le informazioni e i dati prima di dare a qualsiasi persona la vostra fiducia e la vostra vita.

Il solo "Visto in TV" non è una garanzia di serietà e competenza: anche Vallanzasca o Totò Riina li avete visti in TV, ma non per questo, penso, consegnereste loro le vostre vicissitudini, o le vostre istanze! Al giorno d'oggi l'ignoranza, soprattutto per chi sa usare Internet, non è davvero più ammessa.




30 dicembre 2010

Rischi di condotte violente nei gruppi

    Durante i corsi che tengo alla Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna, mi sono trovata a tenere lezioni sugli "indicatori di rischio di suicidio collettivo o manifestazioni violente" che possono generarsi nei gruppi sociali (sette o non sette non importa).
    E quando tengo una lezione cerco di dedicare un tot di tempo preliminarmente a interrogarmi sulla veridicità delle teorie che insegno e soprattutto a confrontare il mio comportamento e i miei studi con esse, anche perché questo fa parte dell'approfondimento scientifico e non del ripetere pappagallescamente una lezione o una teoria appresa.
    In breve gli indicatori di rischio sono stati studiati prevalentemente da tre autori che vi riporto qui sotto:

Mayer

Precedenti atti di violenza, tollerati ed accettati dal gruppo
Procura illegale di armi
Percezione delirante e persecutoria della realtà
Tematiche complottiste presenti nell'ideologia
Riduzione della autonomia di scelta del gruppo
Dipendenza totalizzante dal leader
 
 Lifton
Guru totalizzante, megalomane, paranoide
Visione apocalittica
Idea di "omicidio altruistico" per salvare il mondo
Rifiuto del mondo e sua necessaria purificazione
Richiamo alle armi
Stato di intorpidimento generale
 
 Wessinger
Gruppi fragili
Gruppi "assaliti"
Gruppi rivoluzionari
Gruppi che hanno subìto grosse defezioni, crisi nel reclutamento,
insuccessi ripetuti, crisi interne, malattia del leader


    

Ciò che mi ha sempre colpito è che un gruppo diventa pericoloso per sé stesso e per gli altri nel momento in cui si percepisce "assalito", "fragile", soprattutto nel caso la propria ideologia presenti già caratteri persecutori o abbia tematiche complottistiche. Psicologicamente parlando entra in ciò che viene definita una "profezia che si autoavvera": alcuni nel gruppo cominciano a vociferare che, essendo loro una sorta di "eletti", saranno probabilmente perseguitati fino alla morte e che dovranno perciò essere sempre pronti a lavare con il sangue, se servisse, l'attacco subìto dall'esterno. Ad un certo punto qualcuno dall'esterno, magari che vuole recuperare con la forza amici/parenti dentro il gruppo, attacca frontale. Ecco allora che la profezia generata dai leader del gruppo si autoavvera e gli appartenenti al gruppo, ben lontani dall'idea di mettersi in discussione, non trovano altre scappatoie che suicidarsi o passare alle armi per difesa.
    Questo mi ha sempre fatto molto riflettere perché tanti personaggi "antisette" o associazioni simili usano proprio di questa attività di scontro immediato, dimostrando non solo di essere degli ignoranti di determinate teorie/leggi psicologico-sociali ma soprattutto di non porsi minimamente l'idea di ciò che potrebbe generare il loro attacco.
    Purtroppo abbiamo avuto moltissime vittime nel mondo dovute proprio a queste strategie d'intervento improprie e errate: la maggior parte dei suicidi/omicidi di massa da parte di gruppi coercitivi è avvenuto proprio perché qualcuno si è messo in testa di perseguire a tutti i costi un gruppo.
    Così come gruppi controversi che si sono visti attaccati violentemente (non sto qui a discutere se a ragione o a torto) pur non essendo passati a comportamenti lesivi totali, hanno visto alcuni loro membri suicidarsi, uccidere famigliari o altri membri, tentare il suicidio.
    Chiunque si occupi di sette dovrebbe essere molto attento a non ingenerare il panico in un gruppo e far rischiare fino la vita ad alcuni membri. 
    Per questo alcuni di noi cercano ad ogni costo il dialogo e il confronto e, nel caso ciò non sia possibile in nessun modo,  cercano strategie specifiche per limitare i danni e per non attaccare tutto e tutti in modo indiscriminato.
    Attaccare in modo indiscriminato può significare aver sulla coscienza delle persone, probabilmente più deboli in quel momento, che pagano con la vita o con aspetti della vita fondamentali che vedono violati senza possibilità di difesa (es. il lavoro, i figli, le amicizie e la famiglia, la casa, ecc.).    


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21 ottobre 2010

Un po' di qui e un po' di là, male non fa

Finalmente anche la lotta contro le terribili sette ha il suo posticino al calduccio di Palazzo Marini, all'interno del Palazzo del Governo a Roma.
Il 14 settembre scorso infatti si è costituito il Primo Forum Nazionale Antiplagio e l'Osservatorio Nazionale sulle sette abusanti composto da "singoli cittadini" - che non si sa pertanto chi siano - e dalle associazioni SOS Antiplagio, ARIS Toscana, ARIS Veneto, Antiplagio Volontario (???), CeSAP, Telefono Antiplagio, FAVIS, Giù le mani dai bambini, European Consumers, Comitato Romano Vittime delle Sette (???).
Il comunicato ufficiale del Forum/Osservatorio dice testualmente e trionfalmente:

Martedì 14/09/10 (dalle ore 12 alle ore 14) si terrà a Roma, presso la Sala Poli del Senato (via Poli 13, Palazzo Marini), la prima riunione del gruppo di lavoro del "Forum Nazionale Antiplagio", promosso dal deputato Domenico Scilipoti (IdV), medico, promotore anche del Forum Nazionale Antiusura Bancaria. Sarà la premessa per un'iniziativa più corposa che, nel breve, culminerà in un convegno e in alcune iniziative parlamentari. L'intento è sempre quello di far approvare la legge sulle manipolazioni mentali messe in atto da ciarlatani, sètte e santoni, sensibilizzando il legislatore, i media e l'opinione pubblica, e di informare le autorità e/o i ministri competenti su eventuali casi di abusi, come il dottor Scilipoti ha già fatto per i corsi di memoria, lettura veloce e crescita personale basati sulla programmazione neuro linguistica . Il "Forum Nazionale Antiplagio" avrà referenti in ogni regione, dove - sempre grazie alla disponibilità dell'on.le Scilipoti - sarà possibile organizzare incontri, dibattiti e congressi con il coinvolgimento di esperti del settore.

Bene! Si può essere tutti felici di questa apertura del Governo alle problematiche settarie e della dichiarazione d'intenti proclamata, ma forse sarebbe bene guardare con più attenzione il "dietro le quinte" dello spettacolo.

L'onorevole Scilipoti, promotore di tale iniziativa, mette sul proprio sito questo Comunicato Stampa:

"... Così l’On. Scilipoti (IDV),  in riferimento al Forum nato per contrastare il fenomeno settario dei culti pseudo religiosi, pseudo-spirituali, commerciali, del rafforzamento del potenziale umano e della crescita personale. “Questi culti sono raffinatamente abusanti, in quanto utilizzano collaudate  e subdole tecniche di condizionamento psicologico, per assoggettare la persona alla volontà del leader della setta, o dell’elite dominante”. Continua il deputato di Italia dei Valori: “L’intento è quello di contrastare questi culti che, dietro la maschera della spiritualità o della crescita della personalità, portano il proprio adepto alla incondizionata adorazione del leader, a donazioni patrimoniali, a prestazioni sessuali e a lavorare gratuitamente. Lo rendono totalmente schiavo del suo volere, depersonalizzandolo fino all’annullamento dello spirito critico, attraverso l’uso di sottili tecniche di manipolazione somministrate all’insaputa del soggetto e che aggirano la sua consapevolezza”.  Conclude l’On. Scilipoti (IDV): “E’ necessario impedire e contrastare, in ogni modo, tutte quelle forme di manipolazione operate dalle psico-sette, attraverso l’informazione, la prevenzione, l’aiuto alle vittime”."

Ottimo, assolutamente di bene in meglio, diranno tutti!
Ma a questo punto è bene porsi una legittima domanda: sulla base di quali elementi verrà condotta la battaglia a culti e ideologie che hanno la "maschera" della spiritualità, che chiedono donazioni patrimoniali, che fanno del libero sesso la propria bandiera, che usano tecniche di controllo mentale o della persona intera?
Ci dobbiamo porre la domanda perché solo 15 giorni prima della nascita del Forum Antisette in Parlamento, lo stesso onorevole Scilipoti aveva costituito sempre in Parlamento il "Movimento Olistico Transnazionale" e ne era stata data notizia, sempre sul sito dell'Onorevole, in questo modo:

"ROMA, 31/08/2010: “Si è svolto ieri a Pisa il primo incontro di un nuovo movimento che al momento, viene definito “Movimento Olistico“. Così l’On. Domenico Scilipoti, medico agopuntore da sempre sensibile alle tematiche dell’olismo, con riferimento al movimento orientato all’etica, alla sostenibilità, alla medicina e alle discipline olistiche, all’alimentazione, all’ambiente, all’evoluzione sociale, spirituale ed alla culturale globale. L’incontro ha visto tra i partecipanti persone provenienti dal mondo politico, accademico, medico, culturale, artistico. Hanno presenziato il dr. Marco Ricci, portavoce di Confesercenti che ha ospitato l’incontro, il dr. Nitamo Montecucco, presidente del Club di Budapest in Italia, la dr. Marie Noelle Urech, psicoterapeuta e direttrice del Centro Mente Corpo Viriditas, Majid Valcarenghi, fondatore e direttore del periodico Re Nudo e membro del direttivo del Conacreis, Pietro Giarola, fondatore e direttore del mensile lunare Spirito Libero, Edda Bartolomei, delegata associazione Sos Utenti, Riccardo Floris, presidente associazione Diksha, il prof. Giovanni Pelosini scrittore e ricercatore, Anna Maria Bona, scrittrice e ricercatrice, nonché svariati altri rappresentanti di associazioni che si sono riconosciute nella visione scaturita da questo incontro.  “Si è discusso di ecologia e sostenibilità, etica sociale, medicine naturali, tecniche di cura non convenzionale e libertà di scelta terapeutica, economia, finanza etica, pace ed intercultura, consapevolezza, spiritualità ed interreligiosità, comunicazione sociale“. Continua l’On. Scilipoti: “La condivisa percezione delle urgenze in ambito socio-economico e culturale, etico ed ambientale ha dato spinta alla necessità di formare immediatamente gruppi di lavoro  all’interno del nuovo movimento che possano, anche già in fase strutturale, rendersi immediatamente operativi e contestualmente risvegliare i principi olistici di fatto così presenti nel quotidiano della gente e talvolta inespressi in vista del prossimo incontro che si svolgerà a Roma, a Palazzo Marini, il 22 settembre per la preparazione del primo Convegno Nazionale che si terrà il 14 dicembre 2010 con ospiti di rilievo internazionale, quali Ervin Laszlo e Michail Gorbaciov, Fondatori del Club di Budapest“."

Strano che la stessa persona si "batta" per il riconoscimento delle terapie naturali, della libertà di spiritualità, dell'interreligiosità e poi voglia anche combattere la PNL, i cialtroni, le pseudoterapie alternative, ecc... In base a quali criteri farà la distinzione?

Altrettanto strano è che si ritrovino tutti in buona compagnia, sotto la stessa bandiera (visto che qui si parla di un solo gruppo politico): persone che dicono di combattere le sette e i rappresentanti di gruppi come CONACREIS (che fa capo a Damanhur), il Club di Budapest (movimento olistico new age), la rivista lunare (???) Spirito Libero, i gruppi di Osho Rajinesh (Valcarenghi - Re Nudo), Associazone Diksha (gruppo che si occupa di "dare la luce", come es. nel Reiki, di derivazione indù-new age), ecc.

E' interessante apprendere che presto ci saranno battaglie e interrogazioni parlamentari da parte delle associazione anti-sette e nello stesso tempo, sotto lo stesso tetto e per opera della stessa persona, il movimento olistico transnazionale abbia promosso o promuova il suo "Primo Incontro Nazionale" il 22.09.2010, "La via della conoscenza sul visibile e l'invisibile" della Urech il 2.10.1010, lo Yoga festival l'8 ottobre 2010, ecc...
Altrettanto interessante che si combatteranno tecniche di manipolazione mentale a braccetto stretto con personaggi che affermano di sè: 
Marie Noelle Urech, di origine belga, nasce a Rio de Janeiro nel 1957 e vive in Italia da 20 anni. I suoi primi interessi si indirizzano allo studio dell'Astrologia Evolutiva, e alla danza terapia, l’espressione corporea e lo psicodramma. 
Tra questi percorsi diversi, fondamentale è l'incontro e la formazione in Counseling con il Dr Carl Simonton, oncologo di fama mondiale. Attualmente fa parte dell'équipe europea del Dr Carl Simonton come Counselor del suo metodo che rappresenta ufficialmente in Italia dirigendo il Simonton Cancer Centre Italia. ...attraverso l'applicazione di tecniche mentali cognitive ed immaginative e metodi innovativi di comunicazione.
(quindi anche la PNL, per esempio!)

...Un'altra tappa fondamentale è stata l' intensa esperienza transpersonale vissuta attraverso l'incontro con la figura di Ildegarda di Bingen, che la spinge a fondare a Viterbo il centro Ildegardiano Viriditas, dove si svolgono corsi di crescita spirituale, seminari di medicina quantistica, di comunicazione empatica.
(ma con quali titoli?)

... Più recentemente, la sua esperienza onirica personale
(traduzione in italiano corrente: i suoi sogni personali)
congiunta alla sua passione per la fisica quantistica l'hanno portata ad esplorare la dimensione onirica in maniera innovativa, esulando dai paradigmi tradizionali della psicoanalisi. Conduce corsi in tutta Italia sulla dimensione onirica, incoraggiando i partecipanti al contatto con il proprio mondo interiore e con i suoi simboli, a utilizzare i corpi sottili per viaggiare oltre se stessi, allo scopo di guarire e di conoscere la dimensione dell'UNO."

Riassumendo una gentile signora, senza titoli di studio particolari, sciamana di professione.

Naturalmente sia la signora Urech, sia tutti gli altri, hanno ben il diritto di fare ciò che credono meglio e giusto e non si può puntare il dito contro di loro o le loro ideologie o metodi; ma è innegabile che tutto ciò cozza pesantemente con gli "esperti del settore" antisette, non pensate?
Io credo che questa situazione sia emblematica di tanto grande preparazione professionale "antisette" di alcuni e anche di quanto vi siano manovre subdole solo nel tentativo di apparire. Si può tornare facilmente a un mio precedente articoletto su questo blog dove parlavo di "sedicenti": SEDICENTE è colui che dice di sè. Ognuno ha tutto il diritto di dire di sè ciò che vuole, ma poi bisogna vedere quanto gli altri gli riconoscono studi, benemerenze, attività, professionalità, ecc.

D'altra parte il nostro corpo ci da segnali che spesso noi non notiamo finché qualcuno non ce li fa notare: per esempio il nostro inconscio, se percepiamo una falsità in quanto le persone ci dicono (un'incongruenza) e ciò che realmente fanno, anche se non vogliamo ammetterlo a noi stessi, ci offre dei segnali anche fisici. Forse dovremmo ascoltarci di più.
Vi invito perciò a fare un "gioco": se, dopo aver letto questo articolo, davanti alla lettura della frase "Queste associazioni del forum sono leali e preparati nella loro attività" non percepite nulla bene; se invece percepite una più intensa salivazione improvvisa, probabilmente il vostro inconscio vi sta segnalando che ha rilevato una dissonanza, qualcosa che non è come appare e pertanto dovete stare attenti e drizzare bene le antenne.
Fateci caso...

Questo strano connubio che si è creato sotto lo stesso sole, lascia tutti sbigottiti e pone un sacco di domande alle quali è bene porre molta attenzione per non ritrovarsi a propria volta annullati di qualsiasi spirito critico.




7 ottobre 2010

Quando la saggezza è di casa

Dopo alcuni mesi di silenzio su questo blog, mi accingo ora a scrivere alcune riflessioni su vari eventi che stanno caratterizzando questo periodo.
E' evidente che sono una libera cittadina e che quindi mi posso permettere di compiere mie riflessioni personali e di esporle nel mio blog, dove i pensieri e le emozioni spesso possono essere lasciati fluire con più semplicità che su un sito ufficiale.

Su questo blog ho riportato in parte la mia vicenda con la sedicente dottoressa Tinelli, senza nascondermi dietro nick o false mail o mezzucci simili.

Perché parlo di "Sedicente dottoressa"? Perché la signora in questione usa verso i suoi presunti avversari la parola "sedicente" con grande facilità, dimostrando così di ignorare il significato della parola che non è un termine prettamente dispregiativo, ma significa solo che una persona "dice di sé" qualcosa, indipendentemente che sia vero o no, si appella in un certo modo, evidenzia delle auto-referenze. Tutto qui.

In questo caso quindi anche la signora in questione è una sedicente dottoressa, indipendentemente dal fatto che questo sia vero o no.

Da un po' di tempo sul sito del CeSAP appaiono questi aggettivi evidentemente indirizzati a me o ad altri suoi presunti avversari (attenzione: la parola "presunti" è ben diversa dalla parola "sedicenti"). Oggi per esempio è apparsa la seguente notizia:

Gli avvocati di Vito Carlo Moccia hanno depositato per l'occasione una lista di 275 testimoni  tra cui risultano presenti due sedicenti studiose di religioni, una delle quali sotto inchiesta per abuso della professione e associazione a delinquere per fatti che riguardano Arkeon stesso.

Ma questo fa morire dalle risate (e non è certamente l'unica "chicca" alla quale la signora ci ha abituati) perché su questa frase possono essere fatte molte riflessioni.

Come già detto più ampiamente al sedicente giornalista Leone (in questo stesso blog) il fatto di essere chiamati come teste ad un processo non significa affatto essere in collusione con chi ti manda a chiamare, anche se è innegabile che la parte che chiede l'audizione ha interesse a sentire la testimonianza invocata. Non è neanche detto che il giudice scelga poi di ascoltare la detta testimonianza e, nel caso mandi a chiamare al processo, si è obbligati ad andare, anche se per caso si testimoniasse poi a sfavore di chi ha chiesto l'audizione. Quindi, che io o la dott.sa Di Marzio (come si evince dal resto dello scritto sul sito CeSAP) siamo citate nella lista dei teste a favore di Arkeon, non significa un cosiddetto (o sedicente) fico secco. Ma evidentemente tutto serve a sollevare polvere e a indurre il sospetto atroce. Inoltre denota forse un po' di prurito al fondo schiena sul fatto che dalla propria parte non si possa contare su esperti particolari, su studiosi accreditati, se non sulla propria preparazione (che allora diventa sì sedicente!). Questa è una prima riflessione.

La seconda è strettamente sull'uso del termine "sedicenti". E' terribilmente divertente sentirsi dare della "sedicente" da chi è "nata dopo di noi", perché ricordiamolo chiaramente che io prima e poi la dott.sa Di Marzio, abbiamo iniziato a lavorare e a essere conosciute e stimate nel nostro campo da molto tempo prima che la "sedicente signora" Tinelli si laureasse. Tant'è che è stata la sedicente signora a chiedere aiuto a noi, anche per farsi un po' conoscere nel settore, e non viceversa!
Certo deve bruciare parecchio il fatto che, nonostante tutto quello che la signora Tinelli ha fatto contro di noi, stiamo andando avanti sempre più riconosciute dal consesso degli studiosi internazionali di sette e religioni, chiamate a relazionare ai più grossi e prestigiosi convegni, acquisito nuove lauree o iscritte all'Albo degli Psicologi, essere docenti a pieno titolo di cattedre universitarie, essere convocate come periti in tribunali, pubblicare libri o articoli a livello scientifico e non su rotocalchi rosa, rilasciare decine di interviste, ecc.
Questo significa essere "SEDICENTI studiose di religioni" o essere riconosciute dagli altri come tali?
Lascio decidere a voi, amici e lettori.

L'uso assolutamente inappropriato e tendenzioso dei termini denota una piccola lacuna perlomeno nella conoscenza della lingua italiana, non credete?
E fa di una Dottoressa (quindi che si presume con laurea) una vera SEDICENTE Dottoressa.




23 gennaio 2010

Risposta 2 al signor Gianni Leone

Alla pagina http://www.mondoraro.org/2010/01/23/caso-arkeon-ultimo-atto-polemica-con-radoani/
è stato postata una nuova risposta del signor Gianni Leone

La mia risposta è la seguente:

Non è vero che il suo blog è tra le fonti di Google News (da non confondere con Google il motore di ricerca).
Lei ha presente cos’è Google News? Non tutti i magazine e i siti vengono scelti da Google News quale fonte. Vi è una selezione. Si informi per cortesia, invece di scrivere cose inesatte e facilmente “smontabili” (per usare un termine a lei caro).
Le dimostro che il suo blog NON è assolutamente tra le fonti accredidate di Google News
http://news.google.it/news?imgtbs=s&hl=it&safe=off&newwindow=1&q=site%3Aradoani.ilcannocchiale.it
Le dimostro inoltre che MondoRaro invece è tra le fonti accredidate di Google News
http://news.google.it/news/search?aq=f&pz=1&cf=all&ned=it&hl=it&q=site%3Amondoraro.org

Per quanto riguarda la mia posizione come giornalista, le faccio notare ancora una volta che collaboro con una testata estera e come tale devo attenermi alle leggi del paese nel quale la testata ha sede legale, poi è ovvio che per eventuali querele rispondo anche in Italia, e non vedo perché dovrei scappare, non faccia supposizioni che non può dimostrare.
Non è vero che la Gran Bretagna non ha una legislazione in merito al diritto di stampa. Si informi invece di continuare a scrivere cose inesatte. Ha una legislazione ben definita che non prevede alcun ordine dei giornalisti, così come accade in Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Svezia ecc ecc; in tutta europa ed anche in America NON esiste alcun ordine dei giornalisti. Solo in Italia esiste l’ordine dei giornalisti e sarò lieto di iscrivermi quando inizierò una collaborazione con una testata italiana, per attenermi alle leggi dello Stato Italiano.
E’ chiara la cosa oppure vuole ancora fare polemica tanto per dimostrare la sua ignoranza in materia?

Per quanto riguarda il suo prendere “posizione contro la Tinelli”, il sottoscritto si è limitato a dire che lei ha tentato di screditare una nota e riconosciuta studiosa, quale è appunto la Tinelli. Lei mi ha confermato, mediante il suo intervento nel suo blog, ciò che ho scritto. Intervento che lei non ha mai inviato alla redazione. Non è vero che non le abbiamo offerto il diritto di replica, lei non ha mai scritto ad una delle email che appaiono nella pagina della redazione http://www.mondoraro.org/elenco-dei-collaboratori/ e nonostante ciò il suo intervento, che mi è stato segnalato dai miei collaboratori, è stato prontamente pubblicato, oppure vuole negare anche questa evidenza?
Se lei invece ha inviato il suo intervento mediante  l’apposito modulo, presente sotto ogni articolo, è possibile (ma non è detto che sia accaduto) che il sistema lo abbia riconosciuto automaticamente come spam (a volte capita), ma ripeto bastava scrivere ad una delle email dei vari collaborati per segnalare il problema. Invece lei fa polemica sul suo blog senza minimamente aver verificato o contattato la redazione.

Se ha problemi, di qualunque natura, con la D.ssa Tinelli o con qualche associazione, si rivolga direttamente a loro e non al sottoscritto. Mi contesti esclusivamente ciò che ho scritto, senza divagare su argomenti che non ho toccato; anche perché non ha senso alcuno e mi rifiuto di intervenire su tematiche che non ho trattato.

La prego cortesemente di non parlare a nome dell’intero Ordine dei giornalisti italiani, in quanto non è accreditata per poterlo fare e potrebbe essere passibile di denuncia. Quindi la invito a parlare esclusivamente a titolo personale, oppure a dimostrare di avere l’autorizzazione per poter parlare in nome e per conto dell’Ordine dei giornalisti.
Inoltre la smetta di scrivere cose come: “vorrei sapere chi sono gli altri giornalisti della sua testata”, sono puramente polemiche.
Basta andare sulla pagina
http://www.mondoraro.org/elenco-dei-collaboratori/ ed ecco che l’arcano dei collaboratori si svela. I nomi non sono un segreto, è necessario solo saper leggere.

In questa discussione siamo io e lei. Entrambi parliamo a titolo personale ed ovviamente entrambi ci assumiamo la responsabilità di ciò che affermiamo.
Vista la sua estrema scortesia, datosi che lei invece di discutere i fatti, preferisce buttarla sul personale, sinceramente per quel che mi riguarda non scendo a simili comportamenti. Se invece vuol discutere dei fatti sono disponibile al dialogo ed ovviamente a pubblicare senza alcuna censura (purché non contenga offese gratuite verso persone), il suo pensiero.

Lei stessa ha scritto, come dimostra il link di seguito
http://209.85.129.132/search?q=cache:bdGFl2ltlW4J:members.xoom.vi che ha collaborato dal 2004 con il Cesap.
Si legge in questa vecchia pagina: “Da Gennaio 2004 sono membro ufficiale del CeSAP “Centro Studi sugli abusi psicologici”, del quale gestisco una sede per l’Emilia Romagna…”
Se poi lei ha commesso un errore, non può di certo imputarlo alla mia persona. Si decida quindi: o ha collaborato con il Cesap dal 2003 o dal 2004. Però non affermi che non mi sono informato, perché è palesemente una menzogna. La mia fonte sono i suoi scritti.

Inoltre sono informato sul processo Arkeon… il mio lavoro prevede che il sottoscritto si informi…
Cosa lei dirà o non dirà nella sua testimonianza, non è proprio il caso di discuterne, datosi che c’è un procedimento penale in corso.
Lei non è stata “chiamata” dal giudice, ma dalla difesa (cioè dall’avvocato di Moccia) ed è una cosa molto diversa. Non faccia confusione.

Detto questo la saluto e la lascio alla sua cortesia e alle sue risate.

Le ribadisco che non risponderò più ad interventi che a mio avviso sono tesi alle sterile polemica. Se si vuole parlare dei fatti, sono a sua disposizione, come ha potuto vedere, in caso contrario non perderò il mio tempo.

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Egregio signor Leone,
è mio costume rispondere punto per punto alle lettere che ricevo e così farò anche questa volta.

1. Che Mondo Raro faccia parte delle news di Google non è nulla di importante: se mondoraro si dice testata giornalistica (che, se non è stampata, ognuno di noi potrebbe arbitrariamente creare) entra a far parte di chi può comunicare news al motore di ricerca google. Io non sono testata giornalistica e quindi non entro nelle news di google. Ma il problema è che si era partiti dal fatto che io ero stata avvisata della sua sensazionale notizia sul mio conto attraverso google Alert e non attraverso le news. Lei invece mi ha parlato del suo accreditamento sulle news: ma a chi importa?

2. Lei collabora o è direttore della testata mondoraro? Un po' di differenza c'è, mi scusi. Inoltre non ha risposto al fatto che lei possa collaborare anche con il Burundi certamente, ma essendo italiano risponde delle leggi italiane. Soprattutto visto che "nasconde" i suoi articoli all'estero ma si occupa esclusivamente di fatti italiani. Questo a casa mia significa una cosa sola: non rispondere alle leggi del Paese di cui si parla. Ma si sa, io sono ignorante....lei no. A proposito non ha risposto neanche a: quali titoli di studio o professionali ha per fare il mestiere che fa?
Su coraggio signor Leone: è facile chiederlo agli altri (come ha fatto con me), per cercare di degradarli e poi non rispondere. Ah, ma forse vuol lasciare intendere che in Inghilterra i giornalisti (non controllati) possono essere anche analfabeti? Può darsi.
Però almeno abbia il buonsenso di non dire a me che non ho titoli per fare quello che faccio, mentre lei si erge a famoso giornalista e ora esperto di sette in grado di giudicare al di sopra delle parti.

3. Io non ho screditato nessuno: mi sono attenuta a dimostrare i fatti come sono avvenuti. Lei mi sembra uno dei rari casi di persona che sa scrivere ma non sa leggere: o non ha letto tutto ciò che ho scritto e documentato, oppure semplicemente non sa comprendere quello che ha letto, altrimenti almeno avrebbe avuto l'accortezza di tacere e di non tirarmi in ballo. Ma qui non siamo stupidi, mi creda: lei non aveva nessun interesse contro di me (forse neanche mi conosceva), ma qualcuno le ha soffiato questa sensazionale notizia perché venisse pubblicato qualcosa per diffamarmi (la tecnica è sempre la stessa: non esporsi ma lasciare che altri si espongano per il mandante e magari che poi ne rispondano) e lei ci è cascato come una pera.
Sotto ogni "articolo" della sua testata compare un form che darebbe diritto di replica. Questo form a me risulta disattivato e infatti stranamente NESSUNO ha potuto replicare a nulla. Le faccio notare che anche sul mio blog è possibile rispondere ma lei ha fatto la stessa cosa: ha riscritto su MondoRaro per rispondermi.

5. Se lei ha problemi con me si rivolga direttamente a me e non scriva di me diffandomi, senza accertare le cose. Non l'ho cercata io signor Leone e non mi sono permessa di discutere con lei per partito preso. Ma lei ha parlato di me in un suo articolo e lo ha fatto in modo assolutamente inappropriato e disonesto, senza verificare nulla. E non mi venga a dire che si è limtato a fare giornalismo.

6. Non ho mai parlato a nome dell'Ordine dei giornalisti: mi dimostri dove l'ho fatto! In ogni caso non sono accreditata ora, e lo dico senza vergogna alcuna, ma finché ho lavorato come giornalista sono stata iscritta all'Ordine, quindi con maggiori referenze delle sue.

7. Questa, per solo merito suo, non è una discussione personale. Lei mi ha immessa in un articolo che riguarda terzi, non ha creato una discussione fra noi due. Quindi ora stia zitto e non dica sciocchezze come quella che sarei stata io a buttarla sul personale. Sa, mi ricorda tanto una delle innumerevoli denunce che la sua notizianda mi ha fatto, nella quale scriveva che lei si era vista costretta a intervenire contro di me per amore della giustizia, e che poi io, ingiustamente, l'avevo buttata sul personale! Già, non fa ridere signor Leone? Quando a lei giungeranno una decina di denunce, di cause insussistenti e nel suo tentativo di difendersi lei verrà tacciato di "averla buttata sul personale" non ci sarà da stramazzare dalle risate? Ci rifletta un attimo, se può.

8. Mi scusi, ma cosa cavolo c'entra il fatto che io abbia collaborato con il CeSAP? L'ho scritto, così è stato, non l'ho mai smentito e mai lo smentirò, ci mancherebbe! Lei però non ha scritto di me che ho collaborato con il CeSAP, ma che dal 2008 ho contribuito a gettare discredito sulla figura della signora Lorita Tinelli. E questo è falso! Impari a leggere tutto, non solo ad andare a cercare una frase avulsa dal contesto.

9. Il giudice chiama non i teste ma eventualmente chiede perizie (almeno credo: non sono abituata ai tribunali). I teste sono richiesti dalle parti. Ma questo, per sua conoscenza, non implica affatto che si sia d'accordo con la parte che ti manda a chiamare che, spesso, neanche ti chiede il parere. E' evidente che in un processo come questo non è il CeSAP ad avere l'interesse che io racconti la mia vicenda con lo stesso, ma forse la controparte sì (almeno immagino sia così), perché se viene dimostrato che la signora Tinelli, paladina della giustizia italiana, si comporta con attività di stalking verso qualcuno e riproduca sempre le stesse modalità di intervento per mettere a tacere chi non le è congeniale o chi rappresenta per lei una minaccia alla leadership (e non solo con me ma con altre persone, come lei da persona informata quale è, saprà), forse avrà il suo peso nel processo.
Ripeto però: a tuttora non sono stata convocata da nessuno e quindi non so se mi chiameranno al processo. Se sarò chiamata, da qualunque parte, potrò parlare SOLO dei miei rapporti con la Tinelli e non del gruppo Arkeon. Se la signora Tinelli non avesse fatto quello che ha fatto contro me e altri e non avesse cercato di farmi perseguire anche all'interno delle indagini sul gruppo Arkeon, probabilmente Arkeon non mi avrebbe filata di striscio (come si suol dire in Italia). Ora accada quello che deve accadere: spero solo che la giustizia sia davvero giusta, perché per rovinare le persone c'è sempre tempo.

10. La saluto anche io e ricambio l'invito a parlare dei fatti e non ad attaccare le persone senza motivo solo per dar voce a qualcuno che gode della sua simpatia. Un giornalista dovrebbe fare un lavoro un po' più obiettivo e distaccato e raccontare i fatti, non le illazioni. Mi auguro che da adesso in poi lei abbia l'onestà intellettuale da non tirarmi più indebitamente in ballo in questa storia.


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22 gennaio 2010

Risposta a La storia infinita

Il signor Leone, da professionista quale è, non solo non ha permesso risposte nella sua "testata" (il diritto di replica è da noi sancito dalla legge), ma ha risposto al mio post di ieri sulla sua testata, in un gioco demenziale di passaggi da sito a sito.

ecco la sua risposta 
http://www.mondoraro.org/2010/01/22/caso-arkeon-risposta-a-silvana-radoani/

Questo è quello che Silvana Radoani ha pubblicato sul suo blog:

Tramite la normale funzione di google alert mi è arrivata notifica di questo articolo dove io sono citata. Gentile signor Gianni Leone, spero che lei sia iscritto ufficialmente all’Ordine dei Giornalisti, visto che si definisce tale, altrimenti ci sarebbero gli estremi per denuncia per abuso della professione. La sua ignoranza è davvero abissale, mi permetta, e parlo riguardo la sua citazione della mia persona e della mia vicenda con la signora Tinelli e con il CeSAP. Non ho “collaborato per circa un anno con il CeSAP” e tutto è facilmente verificabile poiché la mia testimonianza, insieme ad alcuni documenti, sono stati pubblicati da me stessa su Internet. La vicenda è molto più articolata e più grave di quanto lei l’abbia voluta diffondere. Inoltre già nel 2006 l’ASAAP ha pubblicato ufficiali posizioni contro la Tinelli e quello che stava avvenendo, per cui non mi sono “aggiunta” nel 2008 a niente e nessuno, tantomeno mi ha riguardato la vicenda Arkeon, nella quale sono stata invece indebitamente tirata in ballo sempre dalla “scienziata” Tinelli. Tutto questo glielo dico anche come ex giornalista, regolarmente iscritta all’Albo: si informi prima di sparare idiozie, oltrettutto facilmente smontabili. Se non pubblicherà questo mio intervento, lo pubblicherò io sul mio blog personale.

Sig.ra Radoani è difficile essere iscritti all’ordine dei giornalisti in Gran Bretagna, poiché tale ordine non esiste. La prego di documentarsi prima di sparare “idiozie”. MondoRaro è una testata (da non confondere con quella che talvolta le persone prendono…) con sede a Londra. La invito cortesemente a denunciarmi per abuso della professione giornalistica, così ci facciamo due risate e se viene a Londra le offro dell’ottimo bacon (anche qui attenti alla confusione… non parlo di Sir Francis Bacon…).

Una precisazione: è ovvio che tramite la funzione di google alert ha ricevuto notizie su Arkeon, MondoRaro è tra le fonti accreditate di Google News.

A proposito di abissi di ignoranza… mi permetta cara “esperta di sette”… ma lei ha i titoli per definirsi esperta? In caso affermativo quali sono? Può dimostrare quello che afferma?

La ringrazio per aver confermato che lei più volte ha preso posizione contro la D.ssa Tinelli. Dovrebbe essere felice che il sottoscritto ha sbagliato data, poiché le ho risparmiato ben 2 anni di critiche e di questi tempi dove si è costretti a far risparmio, lei capisce che le ho reso un gran servizio.

Per il resto mi riservo nei prossimi giorni di pubblicare tutta la documentazione inerente a ciò che ho affermato.

Le vorrei inoltre far presente che se è vera la sua affermazione “La vicenda è molto più articolata e più grave di quanto lei l’abbia voluta diffondere”, anche in questo caso le ho reso un servizio, però la vorrei tranquillazzare che è tutto a titolo gratuito…

Perché dice che il caso Arkeon non ha toccato la sua persona? Non deve andare a testimoniare quale teste della difesa per Vito Carlo Moccia? A proposito di montare e smontare, un pò come avviene nei lego…

La invito comunque a smentirmi con i documenti e non con le chiacchiere… poco cordialmente Gianni Leone.

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La mia risposta:
Quindi lei, signor Gianni Leone, è una di quelle persone che si eclissa in un altro Stato per non rispondere delle leggi di un Paese: per questo trova "Il coraggio della verità" (ma se questa è verità stiamo freschi).

Però la perdono perché probabilmente lei parla di "casi italiani" ma non ne sa nulla, essendo lei all'estero e fidandosi quindi solo di qualche passaparola. Ripeto però: questo non è fare giornalismo.

I titoli che ho? Ventiquattro anni di esperienza attiva, libri scritti, videocassette, trasmissioni televisive, decine e decine di casi risolti, articoli di giornale, studi effettuati, ecc... E già questo, secondo me, fa la differenza con altri suoi "ospiti" ai quali dà tanto credito, primo fra tutti il CeSAP che nasce dopo miei tredici anni di attività documentata.

Tanto che sono stata da alcuni di loro usata, finché è stato comodo, proprio per potersi far conoscere dal mondo degli anticult italiani.

Dove è scritto che di questo problema se ne può occupare solo uno psicologo iscritto all'Albo? In questo caso tante altre associazioni guidate da persone che magari non hanno neanche raggiunto la scuola dell'obbligo dovrebbero saggiamente tacere e invece, guardacaso, sono ora portate come vessillo della lotta contro le sette e questi "esperti di sette" nascono come funghi.

In secondo luogo, come pubblicato ovunque (www.asaap.org/radoani) e dove lei potrà agevolmente informarsi, ho studi di teologia, psicologia e fra poco prenderò la laurea specialistica in antropologia, sono docente presso la Facoltà teologica dell'emilia Romagna, ho un Master in ipnosi. Lei signor Leone, che titoli di studio ha per scrivere o occuparsi di ciò che dice?

A proposito mi risulta lei non sia di Londra, ma di Pescara (anche se può aver messo la sede ufficiale a Londra - vorrei sapere chi sono gli altri giornalisti della sua testata) e a Pescara le assicuro che l'Ordine dei giornalisti esiste!

Oppure è come tutti i professionisti che si laureano all'estero e poi pretendono di esercitare da noi, o non si laureano ma vanno a spacciarsi per dentisti, psicologi, medici, giornalisti, ecc. in Paesi che non hanno ancora leggi specifiche in merito.

Che strano mondo è questo!

Le offro anche io un'informazione gratuita che può sempre esserle utile: google alert rileva qualsiasi sito che presenti la parola che lei richiede. Per lo stesso motivo quindi anche il mio www.asaap.org o il mio blog fa parte "delle fonti accreditate da google", così come sono fonti accreditate i siti della walt disney, o della Sacra corona unita (qualora ne aprissero uno).

Riguardo il fatto che avrei confermato di aver preso più volte posizione contro la Tinelli, non torno a ripetere quello che è già stato ampiamente scritto e diffuso: è evidente che chi non sa leggere e non sa valutare lo dimostra chiaramente continuando a prendere lucciole per lanterne e io non ho tempo da perdere.

Il caso Arkeon ha riguardato la mia persona nella misura in cui la signora Tinelli ha tentato più volte di coinvolgermi e, torno a dire per l'ennesima volta, su questo stesso blog ci sono le prove di quanto affermo. Però io non conosco Arkeon, non è stato oggetto dei miei studi e non so con matematica certezza (come lei ha) se sia una setta o meno. Se lo è, è giusto che paghi per abusi fatti, ma se non lo è spero sia l'inizio di un po' di pulizia proprio nel mondo dei sedicenti anticult italiani, che di danni ne hanno già fatti a iosa.
Di essere chiamata come testimone a favore di Arkeon io non ne so nulla: lei invece vedo che è molto informato, quando a me non è arrivata nessuna convocazione da parte di nessuno.
Se però davvero fossi chiamata (e non so per quale motivo) potrò parlare SOLO per le mie vicende con la Tinelli e non del gruppo Arkeon che, ripeto, non conosco.
In ogni caso, quando un giudice manda a chiamare un teste, quello deve presentarsi, volente o nolente, quindi se sarò chiamata dovrò andare, anche se non lo voglio.
Ma forse a qualcuno cominciano a tremare le gambette, visto che lo stesso comportamento l'ha avuto con me, con gruppi, con altri studiosi, ecc. e questo non è certo nulla di professionale.

Martedì prossimo sarò per l'ennesima volta in tribunale, grazie a una delle tante denunce che la Tinelli mi ha fatto: certo ci voleva la laurea in psicologia per fare ciò che ha fatto e altrettanto certamente questo è uno dei MIEI tanti attacchi ingiustificati alla povera signora, vittima dell'umanità.

Che lei sia poco cordiale e pochissimo professionale o che non abbia nessuna dimestichezza con il mondo degli studiosi (che spesso attaccano le tesi gli uni degli altri, ma questo fa crescere la scienza, perché nessuno ha la verità completa in tasca) lo ha dimostrato in altri post sul suo sito: risposte simili, se fosse stato iscritto all'Ordine, lo avrebbero mandato fuori a calci... ma lei è un serio professionista inglese e quindi...: ma come mai non ha un minimo di classico self control?

Io la saluto cordialmente invece, perché in Italia la cordialità è di casa e poi a me, francamente, la sua persona fa molto molto ridere.


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21 gennaio 2010

La storia infinita

Da molto tempo sono iscritta a google Alert, e stamattina ho ricevuto notifica di una nuova pagina Internet nella quale sono nominata. 
http://www.mondoraro.org/2010/01/21/arkeon-processo-rinviato-al-18-marzo/
Sono andata a leggerla e mi sono trovata di fronte la solita accozzaglia di "notizie" non verificate, nelle quali nuovamente vengo inserita senza motivo.
Ho provato a immettere il mio commento all'articolo nel form sottostante, ma senza riuscirvi (perlomeno il mio computer dà sempre "errore").
Pertanto riporto qui il commento che avrei voluto fosse pubblicato, perché davvero emblematico di certe forme di "giornalismo selvaggio" che pretenderebbero di descriverci una realtà, anche se questa è PALESEMENTE falsa.
... e queste sono le persone o gli studi che pretenderebbero di difenderci dalle sette! Ma stiamo scherzando, vero?

Silvana


Tramite la normale funzione di google alert mi è arrivata notifica di questo articolo dove io sono citata. Gentile signor Gianni Leone, spero che lei sia iscritto ufficialmente all'Ordine dei Giornalisti, visto che si definisce tale, altrimenti ci sarebbero gli estremi per denuncia per abuso della professione. La sua ignoranza è davvero abissale, mi permetta, e parlo riguardo la sua citazione della mia persona e della mia vicenda con la signora Tinelli e con il CeSAP. Non ho "collaborato per circa un anno con il CeSAP" e tutto è facilmente verificabile poiché la mia testimonianza, insieme ad alcuni documenti, sono stati pubblicati da me stessa su Internet. La vicenda è molto più articolata e più grave di quanto lei l'abbia voluta diffondere. Inoltre già nel 2006 l'ASAAP ha pubblicato ufficiali posizioni contro la Tinelli e quello che stava avvenendo, per cui non mi sono "aggiunta" nel 2008 a niente e nessuno, tantomeno mi ha riguardato la vicenda Arkeon, nella quale sono stata invece indebitamente tirata in ballo sempre dalla "scienziata" Tinelli. Tutto questo glielo dico anche come ex giornalista, regolarmente iscritta all'Albo: si informi prima di sparare idiozie, oltrettutto facilmente smontabili. Se non pubblicherà questo mio intervento, lo pubblicherò io sul mio blog personale.


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2 novembre 2009

Ancora una volta.

Carissimi amici,

sabato scorso ho ritirato una nuova raccomandata commissionata, sempre ad avvocati diversi, dalla mia ex amica.

La lettera è quella inviata a questa piattaforma ilcannocchiale perché questo blog sia immediatamente oscurato per "palese violazione della privacy" dell'esimia dottoressa.
"In particolare sul menzionato blog, oltre a citare più volte e in modo offensivo la dott.sa Tinelli, vengono pubblicate missive riservate, atti giudiziari e documenti diretti alla Procura della Repubblica di Bari nell'ambito di una indagine che ha portato al rinvio a giudizio di alcuni componenti un gruppo denominato Arkeon. La pubblicazione di tali documenti, in ogni caso riservati, è espressamente vietata dalla vigente normativa e la dott.sa Tinelli non ha mai prestato il proprio consenso alla loro divulgazione, pubblicazione e/o diffusione. A ciò aggiungasi che non vi sono necessità informative che possano anche indirettamente legittimare la diffusione di dati personali della mia cliente".

Nella lettera ci si riserva poi di quantificare i danni subiti e la conseguente azione risarcitoria nei confronti de ilcannocchiale e miei. Si annuncia perciò una nuova azione giudiziaria.

Sapevo bene che ci si sarebbe mossi in tal senso quando ricevevo solleciti, reiterati anche sul web, a pubblicare le sentenze da parte dei fans della signora Tinelli, ma lascio al lettore di giudicare se ciò che ho pubblicato è diffamazione, è pubblicazione di dati personali, o altro.
Ben a differenza per esempio della signora che ha pubblicato, e non rimuove, i miei dati personali, mettendo a rischio anche la mia famiglia.

Certamente la Tinelli non mi ha dato mai il proprio consenso alla pubblicazione, ma ne avevo bisogno? Queste carte sono mie, riguardano me e non altri (tutti gli altri nomi sono stati doverosamente cancellati) e se la signora ha posto in essere tante attività di molestia nei miei confronti, è davvero una "necessità informativa" che io pubblichi ciò di cui sono stata vittima e continuo ad essere.

Le sentenze a mio favore sono pubbliche, ciò che ha scritto al magistrato Bretone non riguarda il gruppo Arkeon, ma riguarda me e come la signora ha tentato di farmi incriminare anche da questo magistrato, le lettere dell'ARIS a difesa dei miei beni sono state inviate a entrambe e dicono ciò che è stato (se i documenti pubblicati non bastavano a capire); offese vere poi ne avete lette? No, nessuna offesa, anche se un post è stato dettato da grande rabbia e in un momento di legittima difficoltà emotiva, dopo quattro anni di continui attacchi. Quel post l'ho lasciato intatto perché si deve capire che qualsiasi persona sottoposta per anni a stress può provare momenti di difficoltà e di rabbia: nessuno è invulnerabile.
Probabilmente a chi ha commissionato tutto questo farà un gran piacere aver causato sofferenza, ma io non mi sono mai vergognata delle mie emozioni e lascio al lettore giudicare.

Il blog è un diario, non è un sito. Bisogna smetterla di nascondersi dietro alla sedicente professionalità per non permettere a nessuno di parlare dei giochi sottesi e delle attività fatte gratuitamente a discapito delle presunte rivali. Smetterla di minacciare sentendosi sempre inarrivabili e talmente al di sopra da potersi permettere di tutto sugli altri.

La Tinelli è una comunissima mortale, che asserisce di fare un lavoro a difesa delle vittime di abusi ma che si è permessa una serie di azioni che di corretto hanno ben poco. Lei, come tutti i comuni mortali, può essere nominata anche per chiarire, documenti alla mano, cosa ha fatto di nascosto, visto che in fin dei conti, è presidente di una Associazione che riceve anche soldi pubblici (il 5 per 1000 ne è una fonte e l'essere una fonte della Procura di Bari ne è una seconda).
Se la dottoressa, giustamente parla di altre associazioni, gruppi, personaggi per smascherare ciò che fanno di losco e di nascosto ai danni degli altri, è giusto che io parli di lei e delle cose che sono accadute a me per sua mano. Il pubblicare il suo nome non è violazione della privacy: lei è un personaggio pubblico, come lo è Berlusconi, Casini, Boffo, Schillaci e mille altri.

Quello che mi preme è far sapere a tutti quello che sta succedendo. Se si è minacciati, colpiti, tutti devono sapere da dove sta venendo il colpo. Queste non sono chiacchiere, e il fastidio che sta procurando la pubblicazione dei documenti lo dimostra ampiamente.

Colgo l'occasione per ringraziare di vero cuore ilcannocchiale che per ora sta reggendo all'urto lasciando on line questo blog. Grazie.


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14 ottobre 2009

Persecuzione 5

Se è vero che alcune di queste persecuzioni rientrano nella storia di qualche anno fa, è vero che le conseguenze di detti fatti, sono tuttora in corso e lasciano senza fiato.
Grande è per esempio l'opera di tentata denigrazione nei miei confronti su alcuni blog, dove persone, perlopiù a me sconosciute, ma tutte con la medesima provenienza o legame, si divertono a postare scritti su varie situazioni da me subìte grazie all'instancabile opera meritoria della mia ex amica.

E' strano come io abbia sempre continuato a definirla amica, seppure ex ora, e come lei invece non mi abbia mai appellato tale, dopo essere stata sempre mia ospite, mangiato, bevuto, dormito e condiviso molti momenti della mia famiglia. Ma questa è un'altra storia.

Tornando al discredito, continuo a pubblicare alcuni DOCUMENTI che chiariscono la mia posizione e quanto siano state false le accuse della mia ex amica.

Visto che poco tempo fa sono uscite illazioni su un blog riguardo i beni delle mostre sulla magia commerciale che ho effettuato e che sono stati oggetto di cause civili, delle quali una ancora in corso, mi è venuto in mente di pubblicare le due lettere che l'ARIS Veneto, primo fautore della mostra, ha inviato a entrambe per cercare di chiarire un po' la posizione.

Rendo merito così sia alla giustizia, sia all'ARIS nello sforzo sostenuto per riequilibrare un po' ciò che stava avvenendo come scempio sotto i loro occhi e, in un primo momento sembrava, con la loro complicità.

Queste carte fanno parte naturalmente del faldone processuale a mio carico, riguardo la mostra.

E' evidente che sto pubblicando questi fogli, come legittima difesa, viste le accuse anche pesanti che mi sono rivolte. Se finora ho taciuto perché c'erano procedimenti penali a mio carico dai quali volevo uscirne senza intralciare eventuali indagini, ora non posso più tacere a difesa della mia professionalità e onore.

Se la mia ex amica non avesse fatto tutte queste cose contro di me (e anche verso altre colleghe, a quanto pare), nessuno l'avrebbe degnata di uno sguardo, nessuno avrebbe messo fuori quanto ha fatto, nessuno ne avrebbe avuto neanche il ricordo. Ma tutto ciò probabilmente alla signora non era tollerabile: meglio eventualmente essere a sua volta attaccata che cadere nell'oblio di tutti. Della serie: parlate pure male, ma parlate di me!!!

(Anche in questo caso se cliccate sopra l'immagine e la salvate potrete leggerla in tutta la sua interezza). Alcuni nomi, firme e altri dati sensibili sono stati omessi per ragioni di privacy.

     


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22 settembre 2009

Persecuzione 4

Faccio seguito a diverse richieste giunte da parte di sostenitori del CeSAP (anche con account probabilmente falsi) pubblicando solo alcune delle archiviazioni che già sono state eseguite dopo le reiterate denunce della signora Lorita Tinelli verso la sottoscritta.

Non sono tutte, naturalmente, ma solo le prime.

3 luglio 2007 Il Tribunale di Modena, sez. penale, dopo indagini e interrogatori effettuati archivia per infondatezza della notizia di reato.

(ricordiamo che salvandosi l'immagine sul proprio pc, essa può essere letta nella sua interezza).



10 luglio 2007 Il Tribunale di Bologna, sez. penale, chiede archiviazione per lo stesso motivo. L'archiviazione viene poi resa definitiva il 27 febbraio 2009.
(
Gran parte dello scritto è stato occultato perché riguarda vicende di persone tirate in ballo arbitrariamente dalla signora Tinelli)

 


18 settembre 2006. Il Tribunale di Bologna, sez. civile, rigetta la prima causa civile intentata ai miei danni per avere il materiale della mostra di Venezia; poco prima aveva già rigettato l'istanza di sequestro immediato e preventivo di tutto il mio materiale.

 

5 febbraio 2008. Il Tribunale di Bologna, sez. civile, rigetta la nuova istanza di sequestro dei miei beni.

   

Non pubblicherò altro, ma va da sé che quando affermo una cosa è perché ho le prove in mano.

Lascio a chi legge di farsi un'idea su chi millanta, persegue con accanimento, monta accuse infondate, ha i titoli o l'esperienza per fare quello che fa, si riempie la bocca di vittimismo per coprire le proprie inadempienze, non sa portare uno straccio di prova a proprio sostegno, usa di altre persone per nascondere la mano.

Trovo tutto ciò, per usare solo un eufemismo, VERGOGNOSO.

Silvana


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22 settembre 2009

Persecuzione 3

" ...in quella occasione la Radoani avrebbe infranto la diffida che le era stata fatta."

FALSO. Il dossier che mi era stato consegnato dalla Tinelli non è mai stato da me divulgato. Diverso è il fatto che io possa scrivere a chi mi pare per chiedere spiegazioni su certi comportamenti.

In ultima pagina finalmente la signora Lorita Tinelli offre sfogo a tutto il suo livore, mascherandolo con una grande preoccupazione per coloro che possono esere danneggiati dal mio presunto illecito comportamento. Intanto, al punto 2, viene citata una ulteriore denuncia nei miei confronti, per "informazioni tendenziose, scorrette e diffamanti sul CeSAP", che riguarderebbero la pubblicazione della storia fra me e la Tinelli.
Poi raggiunge l'apice:

"millantare una tale preparazione e esperienza..."

Ricordo che a queste pagine viene aggiunto il mio curriculum on line dal quale si evince che lavoro in questo campo da molti più anni della Tinelli e, credo, anche con serietà. Quindi, come minimo, l'esperienza non mi manca e la preparazione, per fare quello che faccio, neanche.



1. Dirottare? Le persone non sono libere di scegliere a chi affidarsi? Non è scritto da nessuna parte che le persone non possono parlare con associazioni di aiuto. E tanto meno è vero che tutte le persone che si rivolgono a un'associazione hanno bisogno di terapia, perché allora è inteso che sono tutti disturbati mentali.

2. Venire a conoscenza di informazioni è illecito? E da quando? La signora Tinelli dimentica che vanta grandi collaborazioni con associazioni similari che di preparazione, esperienza e risultati ne hanno molto meno dell'ASAAP? Perché gli altri sì e io/noi no?

3. Esiste una "preparazione professionale adeguata" per assumersi "la responsabilità della salvezza" di qualcuno? A me questo appare un delirio. Mai mi sono assunta la responsabilità della salvezza, come invece la signora Tinelli sembra attribuirsi con la sua "preparazione professionale adeguata"!

4. Che nel direttivo di un'associazione di aiuto non vi siano le figure professionali volute dalla dottoressa Lorita, è un reato? Se fosse un'associazione di medici, sarebbe logico (e non necessario) aspettarsi solo medici; se fosse un'associazione di avvocati, sarebbe logico (e non necessario) aspettarsi solo avvocati; se fosse un'associazione di psicologi, sarebbe logico (e non necessario) aspettarsi solo psicologi, ma per un'associazione di aiuto?

Ho voluto pubblicare questo fax (ma ce nè un altro) per far comprendere che la persecuzione messa in atto dalla signora Lorita Tinelli nei miei confronti è stata continua e impietosa, oltre che aprofessionale. Per ora ha perso molte cause e spero che presto vengano chiuse tutte.

Se questa è professionalità...

Silvana


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22 settembre 2009

Persecuzione 2

"La signora Radoani è stata socia del CeSAP dal 2004 al 2005"

FALSO. Sono stata socia dal 2003 al 2005 ed eletta da subito nel Direttivo.

"...aveva organizzato una sede emiliana del CeSAP"

FALSO. Il CESAP EMILIA era un'associazione indipendente e registrata regolarmente, non una sede emiliana del CeSAP.

"...a seguito di irregolarità è stata estromessa..."

FALSO. Non c'è mai stata nessuna irregolarità da parte mia, se non l'aver discusso PRIVATAMENTE con la signora Tinelli delle sue irregolarità verso il proprio Statuto e verso noi del Direttivo. L'atto citato con il quale il Direttivo mi estrometterebbe è stato redatto arbitrariamente dalla stessa Tinelli, senza neanche darmi modo di difendermi.

"...pertanto veniva chiusa la sede Cesap Emilia."

FALSO. Il CeSAP Emilia non ha mai chiuso ma ha solo cambiato denominazione in ASAAP (registrando tutto regolarmente e dopo assemblea generale dei soci) per non aver neanche più il ricordo del CeSAP.

"nel 2006 la Radoani è stata denunciata...

VERO. Però si omette che tutte le denunce sono giunte SOLO grazie alla signora Tinelli, perché MAI l'Ordine psicologi aveva avuto segnalazioni su miei presunti abusi.

"...pendono a tutt'oggi nei riguardi della Radoani e dell'ASAAP..."

VERO. Per quanto riguarda l'inizio del 2007, visto che ora la maggior parte delle denunce sono state archiviate. Rendetevi conto di quante denunce la signora Tinelli ha fatto nei miei confronti. Se non è persecuzione questa...!

"la signora Radoani non ha mai partecipato..."

VERO. In parte. E' vero che non ho partecipato allo studio sul gruppo Arkeon, e che il dossier in mano alla Magistratura è farina del sacco della Tinelli. Ma tutto il resto la Tinelli non può saperlo: nè se io abbia condotto effettivamente studi per conto mio (che mi pare lecito), né tanto meno se io abbia mai parlato con fuoriusciti da Arkeon.

"in quanto socia del CeSAP ha avuto la possibilità di accedere ad alcune informazioni sull'argomento."

FALSO. Ritengo questa frase quanto mai ingiuriosa: come a voler dire che io avrei trafugato con la frode informazioni riservate. A parte il fatto che io sono stata a Bari una sola volta nella mia vita, mentre la signora Tinelli ha frequentato per più giorni casa mia, quasi tutti i mesi (quindi eventualmente è lei che può aver avuto modo di trafugare materiale da casa mia), sembra essersi dimenticata che il dossier di cui parla era stato a me consegnato da lei stessa, volontariamente e senza nessuna mia richiesta.


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5 agosto 2009

Docente

Rimanendo nel tema del post precedente (la persecuzione e la diffamazione) aggiungo un altro pezzo al mosaico che pian piano emergerà anche da queste pagine, e che vedrà pubblicati molti documenti...man mano, quando IO ne avrò voglia.

La signora Tinelli che si affanna tanto a dire che non ho titoli per occuparmi pressoché di nulla (non diceva così però negli ANNI in cui si è servita della mia amicizia!), si presenta anche come docente universitaria, pur avendo tenuto solo qualche ora di corso come insegnante invitata perchè esperta di una materia. Va be' lasciamo perdere.

Pensiamo però a come si morderà le labbra quando per esempio verrà a leggere qui e altrove, che a me è stata data davvero una cattedra universitaria, quella presso la FTER - Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna! Certo diffonderà la voce che Teologia non vale nulla o che prendono "cani e porci", ma per favore che almeno abbia quel minimo di professionalità da informarsi invece di sparare quelle che sono sue elucubrazioni, perché Teologia da qualche anno è pienamente riconosciuta come laurea anche dallo Stato italiano e quindi le Università Teologiche sono private ma equiparate ora a tutti gli effetti alle Università di Stato.
Per agevolare la ricerca, visto che è un link interno e quindi non visibile dai motori di ricerca, riporto l'indirizzo dellapagina nella quale va digitato il mio cognome e nome
http://www.fter.glauco.it/pls/ppd_fter/dsc_docenti.h_search_form

Io posso dirmi docente universitaria a tutti gli effetti, a differenza di chi lo fa credere solo ai suoi seguaci o semplici simpatizzanti (perché le persone che sanno valutare, capiscono al volo che è millantato credito).

Ricordo ancora alla signora e ai suoi seguaci che si stanno prodigando per difendere l'indifendibile (anche perché ci stanno facendo davvero una figura barbina) che già ho avuto copia delle lettere diffamatorie e pretestuose che sono state inviate in altre occasioni contro di me a persone o enti con cui ho collaborato  e che ho già avvisato dello stalking subìto tutti coloro con i quali ora collaboro o lavoro. Pertanto è evidente che ogni ulteriore lettera, telefonata, o qualsiasi altra cosa con la quale tentare di diffamarmi o screditarmi, andrà a rimpolpare il già copioso faldone che rischia di incastrarla senza scampo al momento opportuno.

Minaccia? No cara, LEGITTIMA DIFESA.
...anche per tutti coloro che, a torto o a ragione, stanno andando a finire in questo delirio.




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5 agosto 2009

"Nuove archiviazioni"?

Purtroppo ognuno di noi ha la propria croce da portare, e io ho quella, ormai risaputa, di una mia ex amica che non perde occasione non solo per tenermi "sotto controllo" e tentare la diffamazione, ma soprattutto per cercare di far ricadere su me le sue azioni.

Per questo motivo, pensandosi non solo altamente scaltra, ma soprattutto di essere creduta da tutti, sul suo sito ha scritto proprio l'altro ieri, 3 agosto: 

Nuova archiviazione PDF Stampa E-mail

03/08/2009

L'Ordine degli Psicologi ha archiviato l'ennesima segnalazione ai danni della Dottoressa Lorita Tinelli presentata dalle stesse solite persone, ormai note, che perpetrano tale attività molesta da diverso tempo.

http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=286&dir=DESC&order=name&limit=5&limitstart=15


Le attività moleste da diverso tempo intraprese, verso questa benefattrice dell'umanità, sarebbero intraprese anche dalla sottoscritta (non temo di affermare che io, insieme ad altre persone, abbiamo fatto segnalazione all'Ordine Psicologi di Bari su presunti illeciti compiuti dalla signora Tinelli).

Questo fatto però mi obbliga ad alcune osservazioni:

1. Questo documento NON E', come vuol far credere la signora Tinelli, una nuova archiviazione di ulteriori attività moleste ai suoi danni, bensì la chiusura definitiva del procedimento archiviato dall'Ordine poco tempo fa (riportato nel sito del CeSAP) al quale nessuna di noi si è opposto. L'opposizione era possibile solo attraverso la magistratura.
Pertanto non può essere una nostra presunta "attività molesta da diverso tempo" ma semmai un atto di ulteriore misericordia verso chi non riteniamo (o meglio ritengo, perché non posso parlare per le altre) degno di perdita ulteriore di tempo. Come si può leggere ben documentato sul sito dell'asaap, così non è stato fatto invece da parte della signora Tinelli, né verso me, né verso le altre e anzi la sua ossessività continua e continua e continua.

2. Trovo molto interessante che la signora lasci ben visibile il suo nuovo indirizzo (forse di casa?), viste le tante aggressioni e atti di terrorismo ai quali dice di essere sottoposta quasi quotidianamente soprattutto dalle presunte "sette" che pensa di combattere. Mi appare quasi una sfida o un ulteriore modo per poter poi lamentarsi delle continue "granate" che piovono su di lei. Davvero penoso, se si pensa che è andata diffondendo la voce che era talmente intimidita da dover girare sotto scorta!

3. Purtroppo la poveretta, nel tentativo costante di trovare legittimazione, cerca di screditare gli altri, o almeno le altre; prova ne sono i fax inviati al procuratore di Bari contro di me (e non parlo delle altre) pur inviando in allegato il mio curriculum ben visibile a tutti e soprattutto che riporta attività riconosciute da quasi 15 anni prima che lei iniziasse il CeSAP. Patetico, se si nota come abbia cercato di influenzare anche l'Ordine stesso che invia la lettera a due dottoresse (lei e un'altra) e a due "signore", omettendo così il titolo di studio, come la signora di Bari va blaterando e tentando di far credere su me e un'altra.

4. Davvero biasimevole è anche, a questo punto, l'operato dell 'Ordine Psicologi di Bari, che non solo ha archiviato con grande facilità e senza verificare nulla (quindi a scapito della clientela della professione psicologo), ma soprattutto non si è premurato neanche di verificare che le idiozie dette dalla signora Tinelli sui miei titoli di studio e su quelli della dott.sa D. M. fossero vere o meno. Al giorno d'oggi gli psicologi stanno perdendo clienti a tutto spiano e non ci si meraviglia se nel tentativo di darsi una dignità cercano di serrare le fila in questo modo; ma così facendo è evidente che perdono ancora più credibilità, perché per l'utente che va a finire fra le grinfie di uno psicologo che lede i suoi diritti, abusa della sua professione o delle sue competenze, usa metodi non approvabili, ecc. non esiste tutela, purché egli sia iscritto all'Ordine, pagando la dovuta quota.


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2 luglio 2009

Gli esperti di religiosità 3

     A chi giova tutto ciò? Sicuramente alle sette, che nella situazione generale sguazzano come sardine.

    Perché è evidente che se tutti stanno a cercare il lupo dove non c'è, l'ovile viene lasciato scoperto e il branco di lupi può farne razzia.
    Così cerchiamo il satanismo e l'occultismo dove non c'è e non ci accorgiamo dei canali al giorno d'oggi seguiti da questi personaggi che, non essendo stupidi, sanno riciclarsi e presentarsi sotto splendide vesti.
    Cerchiamo la devastazione operata in noi e nei nostri famigliari da presunte psicosette e non ci accorgiamo che le vere psicosette esistono e operano dove noi non ci sogniamo e ai danni di tanti, ben coperte da lobby potenti.

    E' evidente che a dire queste cose e a non sottomettercisi non si fa carriera, ma qualcuno di noi possiede una coscienza e ha anche velleità di usarla. E' evidente che il mondo è sempre girato meglio sottomettendosi ai cosiddetti poteri forti e dando cassa di risonanza ai deliri collettivi che distraggono dai pericoli reali, ma qualcuno di noi ha scelto di non passare da questa strada, pur rimettendoci carriera e onore..... e venendo sistematicamente attaccati da presunti colleghi "grandi esperti" (naturalmente).

                                                                                                                            Silvana


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2 luglio 2009

Gli esperti di religiosità 2

     Mi sono chiesta tante volte cosa farei se dovessi rendermi conto un giorno di aver fatto incarcerare (qui da noi per fortuna non c'è la pena di morte) una persona innocente, solo per poter apparire sui giornali o come esperta di rilievo. Credo davvero che, come minimo non uscirei più di casa e, conoscendomi, credo anche che la mia coscienza non me lo perdonerebbe mai.

    Eppure questo è quello che avviene ed è avvenuto negli anni ad opera di sedicenti grandi esperti, soprattutto nel campo del satanismo.
    Checchè se ne dica, il satanismo al giorno d'oggi è un movimento quasi decaduto. E' un fenomeno che ha avuto una sua discreta diffusione negli anni '80-'90 ma, dopo l'anno 2000 che prevedeva per molti gruppi il ritorno dell'Anticristo e storie apocalittiche simili, che non si sono avverate, la maggior parte dei gruppi satanicheggianti si sono sciolti e ne rimangono pochissimi adepti, oltrettutto generalmente molto all'acqua di rose.

    Nonostante ciò quasi tutti si sono dimenticati di aver fatto perseguire negli anni diverse persone innocenti, pur di dar voce a una sorta di delirio collettivo, di paura inconscia quanto inconsistente. E per queste PERSONE nessuno ha mai avuto il coraggio di chiedere scusa.

    Esperti che sono emersi dal nulla facendo incarcerare tre ragazzi con le accuse più bieche di satanismo, pedofilia, violenze di ogni genere, fino al cannibalismo su bambini. Tre ragazzi che forse avevano avuto il torto di essere trovati sulle colline a impasticcarsi una sera, o qualcosa del genere. Tre ragazzi giovani che sono stati assolti senza uno straccio di prova e per i quali le prove portate erano raccattate dall'"esperto" seguendo dei siti Internet che nulla avevano a che fare con i ragazzi. Ma questo era l'allarme sociale che si doveva lanciare.

    Esperti che non hanno peli sullo stomaco a dichiarare falsità su falsità per accusare di satanismo e pedofilia un paese della bassa modenese, mettendo di mezzo anche insegnanti, genitori, custodi, preti e vescovi. Tanti bambini spariti per sempre nelle fauci di una presunta giustizia che seguiva il filone satanicheggiante. E che importa se poi genitori si son suicidati dalla disperazione, e altre persone sono morte di crepacuore senza mai uno straccio di prova? Ma questo era l'allarme sociale che si doveva lanciare. 

    Esperti che che hanno messo di mezzo mezza città pur di tentare di far incriminare alcuni giovani che si dichiaravano satanisti, ma forse non avevano fatto quello di cui erano accusati. E infatti sono stati prosciolti in tutti i gradi di giudizio. Ma questo era l'allarme sociale che si doveva lanciare.

    Esperti che hanno lasciato annientare insegnanti e altre persone in una scuola vicino Roma, per seguire il mito ancora una volta del satanismo pedofilo così diffuso ovunque. Ma questo era l'allarme sociale che si doveva lanciare.

    Esperti che se ne sono fregati altissimamente di mettere a repentaglio le esistenze e la reputazione di persone che avevano avuto il solo torto di aver magari partecipato una volta ad un seminario o a un meeting di qualche gruppo.

    E così noi tutti ci ritroviamo a spiare dietro ogni albero dei giardinetti, sperando di cogliere in flagrante il satanista che vuole mangiarsi i nostri bambini nel suo calderone sulfureo... o additiamo come psicosette immediatamente qualsiasi gruppo che faccia cose delle quali NON SAPPIAMO NULLA ma che vengono etichettate a priori come psicoterapiche....poco importa se mai è avvenuto e mai avverrà tutto ciò: questo è un delirio sociale al quale sedicenti esperti danno sfogo, mettendosi così immediatamente al centro dell'attenzione.


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2 luglio 2009

Gli esperti di religiosità 1

 

     Il panorama degli esperti di sette italiano è davvero desolante.
    Al giorno d'oggi spuntano fuori questi personaggi come funghi nel sottobosco, dove in una notte diventano magnifici "porcini".

    Non mi sono mai ritenuta una "grande esperta di sette", anche se per certi versi e solo per alcuni gruppi, lo sono diventata se non altro a forza di anni e anni di studio, di lavoro, di passione e di ascolto.
    Negli anni mi sono avvicinata a molti di questi mondi (perché ogni gruppo è un mondo a sé): a volte di striscio e per pochi giorni, a volte invece per mesi e mesi dedicati al loro approfondimento. Ad alcuni gruppi sono persino arrivata a fare in un certo senso paura, temendo ripercussioni da parte mia di chissà quale tipo e con chissà quali sotteranee connessioni con i cosiddetti "poteri forti". Questo può anche essere interessante, in quanto credo che si faccia paura nella misura in cui si lavora bene e si ottengono risultati (anche se piccoli e sconosciuti). Ma non ho mai ricevuto finanziamenti dallo Stato, dalla Chiesa Cattolica, dagli Enti pubblici o privati, e neanche dallo zio d'America.

    Nonostante ciò credo in ciò che faccio e cerco di lottare a modo mio per la verità e per la libertà (mia e altrui). Sono cattolica praticante, con una scelta fatta da adulta e questo mio innamoramento per Gesù Cristo non mi ha più permesso di sentirmi tranquilla in un mondo chiuso a mio solo scopo personale ma, avendo io sperimentato un senso di profonda verità e libertà, non ho potuto tacere per far sì che anche altri godessero degli stessi motivi, pur rispettando le diverse scelte religiose.
    Chi ha avuto a che fare con me sa benissimo e può testimoniare che non ho mai chiesto a nessuno di diventare cattolico, se aderiva ad altra convinzione religiosa. Solo nel caso qualcuno me lo abbia esplicitamente chiesto, ho fatto un pezzo di cammino insieme a lui.

    Dico questo perché molti, anche se non tutti, i novelli esperti di sette, emergono solo grazie agli allarmi sociali lanciati, dicendo sostanzialmente quello che la gente vuole sentirsi dire, per aver un capro espiatorio sul quale buttare le proprie inadeguatezze e frustrazioni.


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2 luglio 2009

I momenti della vita

     Apro questo blog con una riflessione sulla quale, in questo periodo, mi soffermo spesso: come si cambia nei vari momenti della vita.

    A chi non è successo di cambiare idea, motivazione, atteggiamento, conoscenze, amicizie, sentimenti, ecc.?
    Cambiare non è sinonimo di banderuola al vento, ma di crescita e trasformazione, di revisione di vita e libertà interiore.
    I casi della vita che ci accadono ci mutano spesso profondamente, a volte in meglio, a volte in peggio. Io credo che bisogna sapersi adattare a questi cambiamenti e trarne il meglio che si può.
    
    E' sinonimo invece di morte interiore e psichica il rimanere rigidi e non mutare mai, non aggiornarsi, non aprirsi, non saper valutare il mondo intorno a noi man mano che ci si presenta.

    Perché questo discorso? Perché mi sto interrogando in questo periodo su cosa nella mia vita e soprattutto nel mio lavoro è cambiato e verso cosa è cambiato.
    Da circa 24 anni mi interesso di cosiddette "sette", i gruppi chiusi che si sottraggono ad ogni forma di dialogo e comparazione o adottano tecniche di condizionamento fisico, emotivo, psicologico, quotidiano, molto pesante.

    Da ottobre scorso ho ripreso ancora una volta gli studi universitari, e sto conseguendo la Laurea Specialistica in Antropologia culturale e Etnologia, ramo religioso. Ho scelto questa laurea per capire meglio tutti gli aspetti della religiosità, non solo quelli psicologici, emotivi, o teologici. 
    Probabilmente, se non avessi ormai un'età non più giovanile, affronterei anche altri campi del sapere in tema religioso, perché sono convintissima che nella misura in cui si comprende davvero, si può anche aprirsi agli altri e capire chi ti chiede aiuto.
    
    Trovo ormai quasi raccapricciante chi si chiude nella torre d'avorio dei suoi primi studi o conoscenze e da lì crede di avere piena conoscenza di un fenomeno tanto vasto quanto "umano".
    
    Tutto ciò implica anche una certa dose di umiltà che porta ad ammettere i casi dove si può essere incappati in errori di valutazione; ma questo è un discorso molto ostico per i più, soprattutto per i grandi saccenti di temi tanto complessi, o addirittura per le persone un po' corte di comprendonio. Ecco perché ammiro chi ha il coraggio di rivedere costantemente le proprie posizioni e sa guardarsi dentro e attorno a sé. Le stagioni della vita, diventano VITA proprio nel momento in cui sappiamo accoglierle, accettarle e adeguarci ad esse e a ciò che ci chiedono.

    Tutto il resto è solo vanagloria e semina morte.

                                                                                                                    Silvana




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